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Ospedale Profili e sanità territoriale, i nodi da sciogliere

Fabriano – Chiarezza sui tempi di avvio dei lavori per la nuova palazzina chirurgica, sull’ala A dell’ospedale inagibile dal 2016 su cui si chiede l’intervento della struttura commissariale e della Regione e sulla carenza dei medici. Su questi temi ci si è concentrati nell’ultima seduta del consiglio comunale. Tutto è iniziato con un’ interpellanza del consigliere di minoranza Lorenzo Armezzani, Fabriano Progressista, che ha acceso i riflettori sulle lacune della sanità, a partire dalla guardia medica, dai pediatri di libera scelta e dall’ospedale Profili. L’interpellanza di Fabriano Progressista ha preso spunto dalle difficoltà riscontrate nel periodo natalizio, quando ci sono state difficoltà nella copertura dei turni di continuità assistenziale. Armezzani ha chiesto delucidazioni alla sindaca. <<Alle criticità ospedaliere si sommano quelle della medicina territoriale. La situazione dei pediatri di libera scelta è molto critica, con famiglie rimaste senza riferimento medico a causa di pensionamenti e mancate sostituzioni. Un problema destinato a peggiorare>>  ha detto il consigliere che ha richiamato il ruolo della Conferenza dei Sindaci e dei Comitati di distretto chiedendo alla prima cittadina di <<sollevare formalmente la questione dei disservizi e di chiarire il piano assunzionale Ast 2026>>.

In consiglio la sindaca Ghergo ha fatto il punto: <<La carenza di personale è il nodo centrale della sanità. La Conferenza dei Sindaci ha un ruolo di indirizzo e monitoraggio, ma non decisionale, che resta in capo alla Regione>>. Sul pronto soccorso, (33.835 accessi nel 2025), la sindaca ha spiegato che la pressione registrata durante le festività <<è stata causata dal picco influenzale e dalla riduzione del personale per ferie, in un sistema già strutturalmente in affanno. Il pronto soccorso finisce per assorbire tutte le carenze della sanità territoriale, diventando il punto di sfogo di un’assistenza primaria insufficiente. I disagi legati ai lavori in corso – ha precisato – sono temporanei e finiranno a breve>>. Per quanto riguarda le assunzioni, Ghergo ha annunciato che il piano assunzionale 2026 di Ast Ancona prevede per Fabriano <<nuove unità in diversi settori, tra cui pronto soccorso, pediatria, assistenza domiciliare e salute mentale, oltre a incarichi libero-professionali>> secondo quanto fornito proprio da Ast. Dal luglio 2023 al dicembre 2025 sono stati assunti 78 dirigenti medici a fronte di 53 cessazioni, con un saldo positivo di 25, e 59 infermieri a fronte di 41 cessazioni. Resta aperta una <<ferita importante>>: l’ala A dell’ospedale (4.500 mq) danneggiata dal sisma, per la quale il Comune <<continua a sollecitare l’intervento del commissario alla ricostruzione e dell’assessore regionale Baldelli>>.

Marco Antonini