GIORGIA MELONI A FABRIANO INCONTRA LAVORATORI INDESIT

Giorgia Meloni è arrivata a Fabriano nel primo pomeriggio di ieri e ha incontrato un piccolo gruppo di lavoratori degli stabilimenti Indesit-Whirlpool. La parlamentare si è intrattenuta con loro circa dieci minuti prima della conferenza stampa in Piazza del Comune davanti a quasi un centinaio di persone. In primo piano il lavoro e le risposte che lo Stato deve dare alle industrie. “La città della carta, infatti, da troppi anni – ha esordito Meloni – soffre la crisi economica e lavorativa per colpa di una classe politica sbagliata.” Fratelli d’Italia-Alleanza Nazionale guarda con indignazione alla trattativa del colosso Merloni che andava gestita diversamente. “Serve uno stato più moderno e rapido – ha detto – che vigili sugli accordi industriali. Erano stati presi impegni precisi mentre ora Whirlpool ha presentato una realtà amara fatta di tagli ed esuberi. Eppure lo Stato aveva investito, poco prima della cessione Indesit, con un contratto di sviluppo, circa 10 milioni di euro. Se i patti non si rispettano lo Stato deve chiedere indietro i soldi che aveva versato.” Giorgia Meloni ha puntato il dito verso coloro che hanno governato la città negli ultimi anni riducendola nello stato terminale in cui si trova ora. “Fabriano – ha detto – è l’epicentro della storia della Regione Marche con il governatore Spacca e sta subendo il fallimento dei progetti approvati dall’attuale e precedente Giunta. Noi puntiamo sul rilancio delle piccole e medie imprese, del commercio al dettaglio e sulla green economy e non sulle centrali biogas che hanno provocato tanti problemi ai cittadini. Fabriano deve riscoprire la propria identità per rilanciare il territorio.” Meloni, poi, ha presentato la candidata che rappresenta la città nella prossima tornata elettorale: Orietta Ferretti. “Mi sono candidata – ha detto – perché voglio contribuire anche io a cambiare l’Italia. Daremo risposte nuove ai problemi della gente. Siamo l’unica alternativa valida e rivoluzionaria. Vogliamo riprenderci la nostra sovranità. Dobbiamo rialzarci a tutti i costi.”

m.a.

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