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Raddoppio ferroviario, due gallerie per il Lotto 1 tra Fabriano e Genga

Due binari per il raddoppio della tratta ferroviaria. Tra Fabriano e Genga due gallerie separate, lunghe oltre 5 chilometri, per questioni di sicurezza, secondo le nuove normative. Ogni canna, quindi, conterrà un binario. Entra nel vivo del Dibattito pubblico il potenziamento della linea ferroviaria Orte-Falconara. Nell’ambito del raddoppio della tratta PM228 Fabriano-Castelplanio, ci occupiamo di quello che da PM228 (tra Fabriano e il passaggio a livello di Rocchetta) arriva a Genga. Una storia che è iniziata da lontano visto che le azioni programmatiche, progettuali ed esecutive di RFI finalizzate al potenziamento della tratta che unisce Marche e Lazio, hanno avuto inizio negli anni ‘80 procedendo per tratte funzionali. Queste azioni hanno consentito diversi interventi come la realizzazione del raddoppio di alcune tratte, l’adeguamento di diversi impianti di stazione. Ora si guarda al futuro. L’attuale raddoppio è suddiviso in tre lotti funzionali. Il Lotto 1, PM 228-Genga. Il Lotto 2 Genga-Serra San Quirico; il Lotto 3 Serra San Quirico – Castelplanio. Complessivamente si raddoppia una linea di 21,5 km e avviene, in gran parte, in variante di tracciato, attraverso gallerie naturali e viadotti e gallerie artificiali e in parte in affiancamento al binario già esistente. E’ anche prevista la realizzazione di due nuove stazioni: a Genga che sarà decentrata nell’area parcheggio retrostante l’impianto della stazione attuale e a Serra San Quirico che sarà adeguata a fermata nella sede attuale. Prevista la soppressione dei passaggi a livello. Il Lotto 1, attualmente in sede di Dibattito pubblico (il documento finale è previsto entro il 23 dicembre 2025), ha uno sviluppo di 7,2 km di cui 5,4 in galleria naturale. Il lotto realizza una nuova sede a doppio binario che bypassa Albacina in aggiunta al raddoppio della linea esistente. Verrà realizzato il nuovo “Bivio sud Albacina” per il collegamento con la linea ferroviaria per Civitanova Marche. Nel dettaglio l’intervento prevede la realizzazione di un tratto iniziale a doppio binario di circa 400 metri in cui la linea si sviluppa per lo più a piano campagna e in trincea, dopodiché i due binari iniziano a divergere realizzandone due singoli. Lo scostamento dei tracciati dei binari è dettato dalla necessità di creare gli spazi necessari per realizzare la lunga galleria naturale che costituisce il 75% dell’intervento e ha una configurazione a doppia canna singolo binario per 5,4 km. Un’opera di alta ingegneria. Per consentire la realizzazione della parte iniziale di questo tratto è prevista una modifica di una porzione della linea esistente con spostamento verso sud dei binari in modo da consentire l’inserimento dei due nuovi binari. Il progetto prevede la realizzazione di più piazzali di emergenza. Il primo sarà raggiungibile grazie alla realizzazione di una nuova viabilità dedicata che collegherà l’area della SS 76 a Rocchetta. Più avanti i due nuovi binari proseguiranno separatamente in viadotto costituito da sei campate. Permetterà l’attraversamento del fiume Esino con un’opera rispondente alle normative vigenti relative agli attraversamenti idraulici.

Marco Antonini