Fabriano – Cartiere, 63 lavoratori ancora da ricollocare
Il tempo a disposizione è limitato e la presenza di 63 lavoratori ancora da ricollocare in via definitiva «impone scelte tempestive e responsabili». Chiesto un tavolo ministeriale. Dopo l’estate potrebbe prendere il via il settore “carta sicurezza”. E’ quanto hanno sottolineato i sindacati ieri pomeriggio, in regione, nel corso di un incontro istituzionale alla presenza dell’Assessore al Lavoro, Stefano Aguzzi, della Giunta Regionale e dei rappresentanti del Gruppo Fedrigoni (Giuseppe Giacobello, Antonio Balsamo, Filippo Villa e Sofia Crudo), insieme alle Segreterie regionali di Slc-Cgil, Fistel-Cisl, Uilcom-Uil e Ugl Carta e Stampa. In primo piano stato di avanzamento della vertenza Fedrigoni che riguarda l’ex società Giano chiusa a fine anno con il conseguente stop alla produzione storica di carta per fotocopie, e le prospettive future non solo dei siti produttivi di Fabriano e Rocchetta, ma anche Pioraco e Castelraimondo. A sei mesi dalla sottoscrizione dell’accordo relativo al sito di Giano l’azienda ha fornito un aggiornamento sui ricollocamenti. Sono 173 lavoratori complessivamente coinvolti, di cui 100 già ricollocati, 10 dimissionari e 15 distaccati. Ad oggi 43 sono in cassa integrazione straordinaria. Ci sono anche 5 tra congedi e altre casistiche. Complessivamente sono 63 i lavoratori ancora da ricollocare in via definitiva. I sindacati fanno il punto della situazione. «Nonostante le criticità che investono l’intero comparto cartario a livello nazionale, l’azienda ha evidenziato come i risultati raggiunti siano da considerarsi significativi. Ha ribadito l’obiettivo, assunto con l’accordo ministeriale, di raggiungere l’impatto sociale zero entro la fine dell’anno. Un contributo decisivo potrebbe arrivare dallo sviluppo del business della carta sicurezza la cui riattivazione è prevista dopo la pausa estiva». Confermato che tutti i siti italiani del Gruppo sono interessati da Cassa Integrazione Ordinaria fino al 31 dicembre. Per quanto riguarda la formazione l’avvio dei corsi previsti dall’accordo è per metà settembre. Slc-Cgil, Fistel-Cisl, Uilcom Uil e Ugl Carta e Stampa hanno formulato alla proprietà cinque richieste: la definizione urgente di un piano industriale chiaro, credibile e con prospettive di medio termine; una data precisa per l’implementazione del business security, considerando il periodo di formazione necessario; investimenti concreti a garanzia dell’occupazione e dello sviluppo del comparto, l’immediata sospensione della vendita della linea F3 e delle macchine da taglio di Rocchetta fino a vertenza conclusa e la convocazione di un tavolo al Ministero delle Imprese per attivare gli strumenti disponibili per azzerare eventuali esuberi. Chiesto alla Regione di proseguire «nel percorso di vigilanza e accompagnamento, affinché l’azienda onori tutti gli impegni assunti». A settembre nuovo incontro.
Marco Antonini

