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Una giornata dedicata alle miniere di zolfo di Cabernardi: estrarre valore, costruire futuro

Sassoferrato – Tre sessioni, dodici tavoli tematici, oltre cinquanta partecipanti ed un’intera giornata per rileggere, reinterpretare, ridare sì nuove funzioni al patrimonio minerario, ma più di tutto immaginare nuove strade di sviluppo per il comprensorio e generare cambiamenti partendo dalle idee della comunità. L’iniziativa si chiama “Le miniere di zolfo di Cabernardi: estrarre valore, costruire futuro”, è promossa dal Comune di Sassoferrato insieme a una rete di numerosi partner locali, coordina l’anconetana Marchingegno, società che esplora nuovi scenari, costruisce strategie per comunità in evoluzione e rientra tra le 16 agende di “Costruire futuro” della Fondazione Cariverona. Bando a sostegno di nuove visioni strategiche con lo scopo di costruire un domani sostenibile fondato sulla tutela dell’ambiente, sullo sviluppo del capitale umano e si basa su una comunità coesa e inclusiva. Un obiettivo che già si può dire raggiunto. In cinquanta sabato 3 maggio hanno lavorato divisi in 12 tavoli tematici e discusso in particolare di connessioni infrastrutturali e digitali, reti territoriali, nuove generazioni e famiglie, visioni di turismo, infrastrutturazione dei cammini e delle reti dei sentieri, economie verdi e reti d’impresa, nuove competenze e conoscenze, decoro urbano, comunità accoglienti. «La grande partecipazione, la qualità delle idee e il coinvolgimento trasversale di diversi attori – osserva il Sindaco di Sassoferrato Maurizio Greci – ci dicono che il nostro territorio è pronto a mettersi in gioco per costruire un futuro sostenibile e condiviso». Un’apertura a nuove opportunità che Marchingegno ha stimolato lavorando con la metodologia partecipativa dell’Open Space Technology (OST) per dare delle riposte alla domanda: Con quali idee concrete possiamo rivitalizzare il territorio che ruota attorno all’ex miniera, attivando nuove energie, persone, economie?

«Un momento vero e proprio di attivazione collettiva – spiega la coordinatrice Alessandra Panzini- nel quale chiunque ha potuto proporre e sviluppare un tema chiave. Ora – conclude – si apre una nuova fase di lavoro per tradurre queste proposte in progettualità concrete, mantenendo vivo il dialogo e la corresponsabilità tra istituzioni, imprese e cittadini». I risultati dei tavoli confluiranno in un report strategico, che costituirà la base per future azioni e sarà uno strumento utile per cercare i finanziamenti necessari per l’attuazione delle idee emerse. Il progetto ha recentemente ottenuto il Patrocinio della Fondazione Patria della Bellezza, che ne ha riconosciuto il valore, la coerenza con i propri obiettivi e l’affinità con i principi che la guidano, premiando l’impegno costante dei promotori e il potenziale impatto positivo sulla comunità locale.

Attività in Provincia di Ancona

“Costruire il futuro” della Fondazione Cariverona coinvolge 382 enti locali, impegna 2,85 milioni di euro attraverso 16 agende strategiche. Nella Provincia di Ancona, 450 mila euro sono indirizzati su 3 agende che coinvolgono 70 partners. Si tratta di “Aule Aperte” nell’ambito di Ancona, città Universitaria, per allestire delle aule studio/spazi aggregativi diffusi (180mila). Con capofila l’Um Esino Frasassi, allestimento di luoghi e delle call per promuovere il protagonismo giovanile, prevenire il disagio adolescenziale e potenziare le attività di orientamento e formazione (150mila euro)Infine, Cabernardi, ripensare il paesaggio delle miniere, anche attraverso recupero del patrimonio archeo-minerario e immobiliare, per valorizzare l’identità locale e promuovere un modello di comunità rurale aperta, coesa e sostenibile con predisposizione studi di fattibilità per successive candidature a bandi (120 mila).