SENTENZA PENZI, STOP AI PAGAMENTI O COMMISSARIAMENTO
Il bilancio di previsione 2016 è incerto e il rischio di commissariamento del Comune di Fabriano si fa concreto. Al momento l’amministrazione non molla la presa, nonostante le enormi difficoltà emerse con la sentenza Penzi. La giunta sta lavorando alla predisposizione della manovra economico-finanziaria per quest’anno, cercando di rispettare i tempi stabiliti dalla normativa che ha fissato per il 31 marzo il termine ultimo per l’approvazione. “L’udienza per la sospensiva del pagamento, prevista il prossimo 9 marzo, è fondamentale per proseguire l’attività amministrativa – sottolinea il sindaco Sagramola – perché, in caso di sospensione del versamento, creeremo un fondo rischi in attesa del pronunciamento, in futuro, della Corte di Cassazione. Se, viceversa, non ci fossero proroghe, il rischio di commissariamento sul bilancio diventerebbe fortissimo”. Aumentano le preoccupazioni in città. “Il fatto è che non è soltanto un discorso contabile – spiega – e se si fa politica, sostenendo i deboli e la fasce sociali meno abbienti, servono fondi. Ora, la situazione è molto più complicata, a causa di una sentenza relativa a una vicenda che risale a più di vent’anni fa. Vicenda che, per altro, aveva registrato una sentenza favorevole al Comune in primo grado, poi ribaltata in Appello”. Nelle ultime settimane, intanto, un’analisi dettagliata della questione ha permesso di appurare che la sentenza costerà al Comune di Fabriano quasi 2 milioni di euro, incluse le spese legali. 1 milione e 920.000 euro per la precisione. Tempo fa le dimissioni erano state paventate sia dal primo cittadino che dall’assessore ai Servizi sociali Saitta. Anche i cittadini sono preoccupati per le probabili ripercussioni che una sentenza relativa a un fatto avvenuto nei primi anni ’90 sta provocando a una città già in crisi da anni che, così, avrebbe un altro colpo di grazia. “A pagare – commentano in rete alcuni fabrianesi – dovrebbero essere gli amministratori dell’epoca. Non è difficile trovarli”. L’opposizione: ‘I Servizi sociali non devono essere tagliati’. Intanto, sul fronte di Ostetricia, il sindaco continua il silenzio che va avanti da diversi giorni a seguito del pronunciamento del Tar. “Sto valutando attentamente – ha detto – le motivazioni dell’ordinanza e sto analizzando gli atti”.

