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Meccano presenta “Fil Rouge”: L’intervista alla direttrice generale Letizia Urbani

Alla presenza di istituzioni, imprese, investitori e operatori economici è stato inaugurato nei giorni scorsi a Fabriano “Fil Rouge”, il progetto promosso da Meccano nell’ambito di “Empowerment Territoriale” finanziato da Regione Marche. Ne parliamo con Letizia Urbani, direttrice generale di Meccano.

Come nasce il progetto “Empowerment Territoriale” e con quali obiettivi?

Il progetto è promosso e finanziato da Regione Marche attraverso il bando PR Marche FESR 2021-2027 Asse 1 – Obiettivo Specifico 1.1 Azione 1.1.7.1 – “Infrastrutture locali per promuovere lo sviluppo imprenditoriale dei sistemi produttivi e dei territori”. Questo progetto nasce dalla volontà di Meccano e di atri cinque soggetti marchigiani (Laboratorio delle Idee, ilabs Industry, iLabsSmart Environments, Luce, Aronne) di creare una serie di luoghi concreti di connessione tra idee, competenze, imprese, ricerca, investitori e istituzioni.L’obiettivo principale è accompagnare la nascita e lo sviluppo di nuove imprese, in particolare startup e iniziative imprenditoriali innovative, offrendo loro strumenti, relazioni e occasioni di crescita. Fil Rouge vuole essere un punto di riferimento per chi ha un’idea imprenditoriale e ha bisogno di supporto per trasformarla in un progetto solido, sostenibile e capace di generare valore per il territorio.

Quali attività sono previste nel progetto e a chi sono rivolte principalmente?

Le attività previste riguardano principalmente incubazione, networking, formazione, incontri con investitori, supporto allo sviluppo di nuovi prodotti e servizi e occasioni di confronto con imprese e istituzioni. Il progetto è rivolto soprattutto a startup, giovani imprenditori, nuove iniziative imprenditoriali e talenti del territorio, ma anche alle imprese già esistenti che vogliono innovare e aprirsi a nuove competenze. L’idea è creare un ecosistema in cui chi ha un progetto possa incontrare chi dispone di competenze tecniche, risorse finanziarie, esperienza industriale e strumenti di accompagnamento.

Possiamo affermare che questo progetto rappresenta uno degli investimenti più significativi realizzati nelle Marche per favorire la nascita di nuove imprese?

Sì, possiamo certamente affermarlo. Fil Rouge si inserisce in un sistema regionale molto ampio, che comprende diverse iniziative dedicate all’innovazione e alla nascita di nuove imprese. È un investimento importante perché non si limita a mettere a disposizione uno spazio fisico, ma costruisce una vera rete di supporto. La forza del progetto sta proprio nella capacità di collegare territori, competenze e opportunità. Parliamo di una rete di incubatori diffusi che coinvolge realtà come Fabriano, Jesi, Monsano e Magliano di Tenna, con l’obiettivo di sostenere startup, favorire innovazione e generare nuove occasioni di sviluppo locale.

In che modo “Fil Rouge” sarà importante per la valorizzazione delle aree interne?

Fil Rouge può avere un ruolo molto importante per le aree interne perché interviene su uno dei temi più delicati: creare condizioni affinché le persone, soprattutto i giovani, possano restare, lavorare e costruire il proprio futuro in questi territori. Le aree interne hanno sofferto negli anni per il calo demografico, per le conseguenze del sisma e per la mancanza di opportunità professionali qualificate. Non basta ricostruire edifici o infrastrutture: bisogna ricostruire anche fiducia, prospettive e occasioni economiche. Con Fil Rouge vogliamo contribuire a rendere questi territori più attrattivi, mettendo a disposizione strumenti per l’autoimprenditorialità, percorsi di accompagnamento, relazioni con investitori e collegamenti con il sistema produttivo. In questo modo le competenze e le idee possono trasformarsi in nuove imprese e nuove opportunità di lavoro.

Stiamo assistendo ad un cambiamento del mondo industriale, dalla transizione ecologica all’intelligenza artificiale. Come si inserisce “Fil Rouge” in questo cambiamento?

Fil Rouge si inserisce pienamente in questo cambiamento perché nasce proprio per aiutare il territorio a governare le trasformazioni in atto. Il mondo industriale sta cambiando rapidamente: la transizione ecologica, la digitalizzazione, l’intelligenza artificiale e i nuovi modelli produttivi stanno ridefinendo il modo in cui le imprese competono e innovano. Le startuppossono rappresentare un ponte tra la tradizione manifatturiera delle Marche e le nuove tecnologie. Fil Rouge vuole favorire questo incontro, mettendo in relazione il patrimonio produttivo esistente con nuove competenze, nuove professionalità e nuove soluzioni tecnologiche. Per Meccano è fondamentale accompagnare le imprese e i giovani innovatori in questa fase, affinché il cambiamento non venga imposto, ma diventi un’opportunità di crescita voluta, condivisa e vissuta.

Quali opportunità possono cogliere oggi giovani imprenditori e startup attraverso nuovi bandi nazionali e regionali, soprattutto per agevolare l’accesso al credito?

Oggi giovani imprenditori e startup possono accedere a diverse opportunità, sia a livello nazionale sia regionale. Ci sono strumenti pensati per sostenere l’autoimpiego, la creazione d’impresa, l’accesso al credito, l’internazionalizzazione e la crescita delle startup innovative. Nel corso dell’inaugurazione sono stati presentati, ad esempio, bandi nazionali come Autoimpiego Centro Nord e misure regionali dedicate proprio a credito, innovazione e sviluppo imprenditoriale. Il valore di Fil Rouge è anche quello di aiutare i giovani imprenditori a orientarsi tra queste opportunità, comprendere quali strumenti siano più adatti al proprio progetto e costruire relazioni con soggetti come istituzioni, investitori, fondi e partner specializzati.

L’accesso al credito resta uno degli aspetti più delicati per chi avvia un’impresa: per questo è fondamentale accompagnare le startup non solo con risorse economiche, ma anche con competenze, tutoraggio e connessioni qualificate.

Quali nuove sfide sta progettando Meccano e in quali ambiti saranno canalizzate?

Le nuove sfide di Meccano saranno sempre più orientate al sostegno dell’innovazione, alla valorizzazione delle competenze e alla crescita del sistema produttivo territoriale. Fil Rouge rappresenta un passaggio importante di questo percorso, perché rafforza il ruolo di Meccano come soggetto capace di mettere in rete imprese, startup, ricerca, istituzioni e investitori. Gli ambiti principali saranno quelli della transizione tecnologica, della digitalizzazione, dell’intelligenza artificiale, dello sviluppo di nuovi prodotti e servizi, della formazione qualificata e del supporto all’imprenditorialità. La sfida è trasformare le idee in progetti concreti, aiutare le imprese a innovare e creare nuove opportunità soprattutto nei territori che hanno più bisogno di rilancio. Meccano continuerà a lavorare per essere un punto di riferimento tecnico e strategico per lo sviluppo delle Marche, con particolare attenzione alle aree interne e alle nuove generazioni.

Gigliola Marinelli