700 anni di carta e storia, l’anniversario della Pia Università dei Cartai di Fabriano
Ci sono anniversari che appartengono a una città intera, che affondano le radici così in profondità nella sua
identità da renderla incomprensibile senza di essi. I settecento anni della Pia Università dei Cartai di
Fabriano è uno di questi. Non si tratta semplicemente di commemorare una data: è l’occasione per
raccontare come una corporazione medievale abbia attraversato sette secoli di storia senza mai
interrompere il proprio cammino, arrivando fino a noi come testimonianza vivente di una tradizione che ha
cambiato il mondo.
Fabriano e la carta sono un binomio inscindibile. Fu proprio qui, nel cuore delle Marche, che nel Medioevo
nacquero alcune delle innovazioni più decisive nella storia della comunicazione umana: la filigrana, la
collatura con gelatina animale, il molino idraulico applicato alla produzione cartaria. Tecniche che da
Fabriano si diffusero in tutta Europa, facendo di questa città una capitale silenziosa e indispensabile del
sapere. La Pia Università dei Cartai è la custode di questa memoria, l’istituzione che ha tenuto vivo il filo —
sottile come la carta, resistente come essa — che lega il presente a quel glorioso passato.
Dal 1599, su questo cammino veglia Santa Maria Maddalena. La Santa è la patrona dei cartai fabrianesi, e la
chiesa a lei dedicata — situata nel cuore del Quartiere Piano, là dove sorgevano gran parte delle antiche
cartiere — è ancora oggi il luogo del cuore della comunità. Non è un caso che proprio lei sia l’interprete
principale delle celebrazioni: attorno alla sua figura si intreccia non solo la devozione popolare, ma anche
un programma culturale di grande respiro che unisce arte, storia, musica e letteratura.
L’evento avrà il Patrocinio del Ministero della Cultura, della Regione Marche, del Comune di Fabriano e
sarà supportata da numerosi sponsor.
Il calendario delle celebrazioni ha avuto avvio già in primavera, con un appuntamento di particolare
significato: nelle Giornate FAI di Primavera che si sono svolte lo scorso 21 e 22 marzo 2026, la chiesa di
Santa Maria Maddalena ha aperto le proprie porte al pubblico, offrendo a cittadini e visitatori l’opportunità
di scoprire o riscoprire uno spazio ricco di storia e di arte. La collaborazione con il FAI è solo uno dei segnali
di come questo anniversario abbia saputo fare rete, diventando un progetto collettivo che coinvolge
istituzioni diverse: l’Ente Palio di San Giovanni Battista, la Porta del Piano e il Comune di Fabriano hanno
risposto con entusiasmo, trasformando quello che avrebbe potuto essere un evento circoscritto in una
festa dell’intera comunità.
Il 12 giugno nell’ambito del Palio di San Giovanni Battista, ci sarà nella sala forme del complesso storico
delle Cartiere Miliani un convegno a carattere storico, dedicato alla Pia Università dei Cartai a cui
parteciperanno importanti storici che saranno introdotti e coordinati da Livia Faggioni direttrice della
Fondazione Fedrigoni Fabriano.
Con l’estate il programma raggiunge la sua intensità maggiore. A partire dal 18 luglio e fino al 13 settembre,
l’Oratorio del Gonfalone ospiterà una Mostra Internazionale di Pittura dedicata a Santa Maria Maddalena.
Il 21 luglio un concerto celebrerà la sua festa nella chiesa della patrona, mentre il giorno seguente, il 22
luglio, ricorrenza liturgica della santa una Messa Solenne con la partecipazione delle Autorità Civili e
Militari segnerà il momento più alto delle celebrazioni religiose.
Nella festa del 22 luglio ci saranno i tradizionali eventi, che ogni anno vengono proposti ed arricchiti, come
la gara di bocce nel Circolo Bocciofilo delle Cartiere Miliani, struttura adiacente alla chiesa di Santa Maria
Maddalena e la tradizionale gara di pesca presso il lago di Villò.
L’estate lascia poi spazio a settembre, quando Fabriano ospiterà il Festival “Carta e Cultura” dal 9 al 13.
Saranno giornate dense di incontri e riflessioni: alla chiesa di Santa Maria Maddalena si esplorerà il legame
tra la Maddalena e la Pia Università attraverso le pagine dei Vangeli, mentre all’Oratorio della Carità il
percorso si sposterà sull’arte, indagando come la figura della Maddalena sia stata interpretata e celebrata
nei secoli dai grandi maestri della pittura.
La dimensione storica trova il suo spazio nel convegno di giugno presso la Fondazione Fedrigoni Fabriano,
dove studiosi e storici si confronteranno sulla storia della corporazione e sul ruolo delle arti medievali nel
contesto europeo. In quella stessa occasione verrà presentato il volume “La Pia Università dei Cartai, una
storia che continua”, primo di due opere editoriali legate alle celebrazioni. Il secondo, “Dalla Pia Università
dei Cartai alla Mutua di Assistenza e Beneficenza”, sarà presentato in autunno presso la Fondazione Carifac.
A completare il quadro, un progetto artigianale di straordinario valore simbolico: i Mastri Cartai della
Cartiera di Fabriano realizzeranno una filigrana che riproduce la “Maria Maddalena Penitente” di Orazio
Gentileschi. La filigrana — invenzione fabrianese per eccellenza, nata proprio qui nel XIII secolo — diventa
così strumento di memoria e di bellezza al tempo stesso.
“Si tratta per noi di un evento storico importante che coinvolge tutta la nostra comunità – ha sottolineato
il Capitano dell’Arte Antonio Balsamo – e non solo il mondo della carta, che a Fabriano ha radici
profondissime. Vorremmo trasmettere e tramandare questi valori anche alle nuove generazioni
auspicando di continuare a lungo in questo percorso”.
Settecento anni non sono un traguardo, sono una promessa. La promessa che una comunità fa a se stessa
di non dimenticare chi è, da dove viene, cosa sa fare con le proprie mani e con la propria mente.
“Siamo arrivati a 700 anni – evidenzia Franco Oppietti Carmelengo della Pia Università dei Cartai – una
storia che continuerà grazie alle attuali maestranze delle cartiere fabrianesi e degli amanti della carta”.
La Pia Università dei Cartai di Fabriano celebra questo anniversario con la consapevolezza di chi porta
avanti qualcosa di prezioso: non un’eredità da museo, ma una tradizione viva, capace ancora di parlare al
presente e di guardare al futuro.

