IN ATTESA 5 ORE CON MIA FIGLIA, LA DENUNCIA DI RENZO STROPPA

di Marco Antonini

Fabriano – Il 2019 che si chiude tra poche ore è stato un anno particolare per l’ospedale Profili. E’ iniziato con la chiusura del punto nascita – a Fabriano l’ultimo vagito dieci mesi fa – e termina con la carenza di personale in diversi reparti. La situazione più critica in Ortopedia. Ultimi giorni, infatti, per trovare medici con l’imminente trasferimento di due ortopedici in Umbria. A loro è stato concesso il nulla osta dall’Asur che dovrà tamponare la situazione in attesa della graduatoria degli specializzati che verrà pubblicata, a breve, da Area Vasta 1 e l’imminente concorso per il primario di Ortopedia. L’auspicio è che il nuovo responsabile attui una politica attrattiva per far decollare, come si deve, uno dei rami chirurgici più importanti di un ospedale. Se non si troveranno medici, bisognerà cambiare, nei prossimi mesi, la struttura del reparto che non potrà garantire tutti i servizi con i 3 dottori rimasti in organico. Le urgenze, attualmente, sono garantite.

Renzo Stroppa

Intanto anche un esponente del Partito Democratico di Fabriano, il consigliere comunale Renzo Stroppa, ex presidente del consiglio, tuona contro la politica sanitaria del governatore, Ceriscioli, del suo stesso partito. E’ andato al Pronto Soccorso con la figlia nel pomeriggio del 28 dicembre e, a suo dire, non ha ricevuto un trattamento giusto dal reparto. “Mia figlia – denuncia – è stata visitata dopo 5 ore di attesa. Era stata indirizzata dalla guardia medica per forti dolori nella zona renale. Poi è stata rimandata a casa perchè le è stato detto che l’ecografista aveva finito il turno. Deve tornare oggi, dopo due giorni”. Anche Stroppa, quindi, pone l’accento sulle condizioni dell’ospedale e attacca: “Torno nella speranza che non sia nulla di grave. Rimane però il fatto che questo è un ospedale da terzo mondo dove ti rimandano a casa perché il personale è inesistente. Alla faccia del presidente, Ceriscioli, e del direttore di Area Vasta 2, Guidi, che recentemente, in consiglio comunale, ha descritto il Pronto Soccorso come un’eccellenza. Vediamo cosa ci racconteranno al consiglio comunale monotematico sulla sanità del prossimo 13 gennaio. Li aspetto al passo”. La polemica si è accesa immediatamente sui social network. Su Facebook in tanti hanno preso posizione, chi per fare diagnosi online, chi per criticare l’operato dei medici, sempre colpevoli di qualcosa, chi per incoraggiare Stroppa a fare battaglia contro una politica che sta allontanando sempre più utenti dal Profili. Al Pronto Soccorso, intanto, come tutti gli altri giorni dell’anno si lavora. Alcune fonti riferiscono di molte emergenze che, il 28 dicembre, si sono susseguite sia lì che in Radiologia. “I medici – dicono dall’ospedale – hanno lavorato di continuo e quando la ragazza è stata chiamata se n’era andata. Ogni richiesta è stata evasa. Più che critiche sembrano infamie e cattiverie”. Sulla vicenda è intervento l’ex deputato del Pd, Emanuele Lodolini: “La misura è colma davvero: la rete ospedaliera deve essere organizzata con assoluti criteri di razionalità e funzionalità”.

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