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Scomparsa del cantautore Gino Paoli: Il ricordo di Paolo Notari

Il cantautore Gino Paoli è morto a 91 anni il 24 marzo scorso, una figura determinante della cosiddetta “Scuola Genovese” che ha lasciato capolavori che saranno per sempre nella storia della musica italiana. Gino Paoli e Ornella Vanoni, nati a un giorno di distanza e morti a distanza di pochi mesi. Un sodalizio umano e artistico che liha legati fino alla fine e che il giornalista e conduttore televisivo fabrianese Paolo Notari sta celebrando in diversi teatri italiani con lo spettacolo di grande successo “Quell’appuntamento senza fine di Gino e Ornella” per la regia di Sabino Morra. Devo dire che proprio la coincidenza della nascita a 24 ore di distanza (23 e 24 settembre dello stesso anno) ascoltata in radio in quei giorni 23 e 24 settembre– racconta Notari- ha acceso in me il desiderio di celebrarli. Ero con Sabino Morra, mio amico e coautore di tante mie produzioni tv e teatrali, in macchina in un lungo viaggio di ritorno da una registrazione Rai, in pochi chilometri in autostrada abbiamo messo a punto l’idea dello spettacolo. Oggi il tutto ha un senso moltiplicato. Cercherò di contenere l’emozione alla prossima data. Non sarà semplice. Ma ci sembrava giusto celebrarli anche in vita nei loro ultimi anni. Ne ho parlato innanzi tutto con Michele Torpedine oggi produttore de Il Volo, di Andrea Bocelli, Di Zucchero e al tempo del primo tour dal titolo ‘Insieme’ di Gino e Ornella. E’ stato talmente entusiasta che mi ha chiesto, e lo ha fatto, di venire a suonare la batteria, sua grande passione, su Sapore di Sale’ al debutto del nostro spettacolo ad Ancona nel dicembre 2024. Per Paolo Notari tanti sono i ricordi legati a Gino Paoli e Ornella Vanoni. “Nel 2005, periodo in cui curavo l’allestimento di tour di altissimo livello, grazie alla mia gestione delle cosiddette ‘brevi residenze artistiche’, trascorsi una settimana con Paoli e Vanoni a Fermo dove allestimmo il loro secondo grande tour insieme al teatro de L’Aquila dove avvenne il debutto. Ricordo un arrivo di Gino Paoli che, dovendo stare una settimana, si presentò in hotel con una piccolissima borsetta portaabiti ma con un’enorme tastiera che posizionò nella camera di albergo. E ricordo un amore vero tra due adulti, colmi di storie personali, ma innamorati pazzamente. Sguardi continui ed un atteggiamento dominante di Gino su Ornella la quale, incredibilmente, con grande timidezza, provava a suggerire idee che immancabilmente Gino smontava. E lei accettava. Due ragazzini in amorevole corteggiamento, sia sul palco che fuori.Gino Paoli ha vissuto amori intensi ma complicati, da Stefania Sandrelli a Ornella Vanoni, con quest’ultima rimase una grande amicizia fino alla fine. Raccontò l’amore in tanti suoi capolavori, che Notari ha portato in scena con il suo spettacolo, cerchiamo di scoprire quale canzone di Gino, secondo Paolo, è più apprezzata dal pubblico. “Ci sono canzoni intime che coinvolgono il pubblico sempre. Boccadasse che racconta il luogo degli incontri giovanili di Gino e Ornella è poesia, ma forse la canzone che più tocca l’anima è quella che ogni sera presento con le sue parole. Gino sostiene che ‘l’amore è la più grande finzione di immortalità, infatti si dice ti amerò per sempre, oppure non ti lascerò mai, è l’immortalità più credibile che ci sia’. E poi una chitarra introduce Una lunga storia d’amore. Gino Paoli, l’uomo dei quattro amici al bar della meglio gioventù, fondatore e padre nobile di quella ‘Scuola Genovese’ di cantautori che hanno rivoluzionato la musica italiana. Ho chiesto a Notari se esiste un erede di Gino Paoli oggi. “Credo di no. Non esiste nessuno che riesca oggi in un repertorio così ampio di brani colti, raffinati, con strutture musicali di altissimo livello ma popolari, brani come ‘Sapore di sale’ o ‘Il cielo in una stanza’ o ‘La gatta’ che bambini di 5 anni e anziani di 90 cantano e apprezzano. Gli eredi anagrafici di Gino e di quella scuola di cantautori oggi si lasciano tentare dalla comodità di una intelligenza artificiale che produce musica di grande successo immediato ma che difficilmente lascerà emozioni in futuro. Tornando allo spettacolo “Quell’appuntamento senza fine” dedicato a Gino e Ornella cerchiamo di capire come è stato strutturato il racconto che intreccia musica, amore ed amicizia tra queste due icone della musica italiana. “Con premessa mai al mondo una cover, con premessa mai interpretare un brano pensando a Gino nel mio caso- dichiara Notari- e ad Ornella nel caso della straordinariamente brava Valeria Visconti, impossibili da raggiungere per la loro intensità espressiva, non restava che un dialogo a volte ipotetico e a volte realmente preso da testi. E poi omaggiare un di mondi legati a loro come Califano o la musica brasiliana tanto amata da Ornella. L’ausilio di loro immagini del tempo, sapientemente messe in scena da Sabino Morra, ha condito il tutto”. Finora sono state realizzate una cinquantina di date dello spettacolo, alcuni in posti bellissimi all’aperto quali San Felice Circeo, Fiorano Modenese e a Roma all’Auditorium Balduino. “Un vero onore per me– conclude Paolo Notari- è stato essere al Teatro Gentile, per la cui messa in scena, voluta dal direttore Cammoranesiche devo ringraziare, in occasione di un importante anniversario de L’Azione e la presentazione di una splendida collana di libri dedicate alle frazioni di Fabriano a cura di don Leopoldo Paloni. Per impegni televisivi invernali un po’ pesanti ci siamo presi pausa invernale. Saremo di nuovo in scena da giugno 2026. Certi di avere ogni seradue ascoltatori speciali che dal cielo di ogni città dove saremo ci ascolteranno: Gino e Ornella”.

Edoardo Patassi