Ghergo, ospedale: “Bene avvio lavori, attesi da tempo, ma la sanità non si cura con i tagli dei nastri”
di Daniela Ghergo, sindaco di Fabriano
Ho partecipato oggi pomeriggio all’inaugurazione dell’avvio dei lavori della Palazzina delle emergenze chirurgiche dell’ospedale Engles Profili di Fabriano. L’ho fatto per rispetto delle istituzioni. Nonostante sia stata invitata all’ultimo momento. Ma il rispetto per i cittadini mi impone di dire con chiarezza ciò che sta accadendo. La Palazzina delle emergenze era attesa da tempo ed è una struttura cruciale per il nostro ospedale. Per questo ringrazio l’impegno dell’Assessore Baldelli e del Commissario alla Ricostruzione Castelli. Però questo momento importante non ci esime dal sottolineare i tanti problemi del nostro servizio sanitario. Non è con i tagli del nastro che si cura la sanità. A Fabriano l’avvio dei lavori era atteso da anni ed è benvenuto, poiché siamo in grande ritardo sui tempi di realizzazione già prima di iniziare.
Ma questa ‘inaugurazione’ lampo non ci distoglie dai problemi da affrontare. Nelle Marche la sanità è in grave difficoltà. Lo dimostrano i fatti, non le opinioni: liste d’attesa sempre più lunghe, carenza di personale, servizi che non riescono a rispondere ai bisogni delle persone. Lo dimostrano episodi gravi e storie concrete, come quella di cittadini costretti ad aspettare mesi per una visita specialistica o un esame istologico, anche in situazioni delicate, come successo ad un nostro concittadino che attende il referto per un neo asportato prima di Natale.
A Fabriano tutto questo si traduce in un ospedale di eccellenza che però ogni giorno deve fare i conti con limiti strutturali e organizzativi. E che deve dire grazie al personale medico e sanitario che continua a garantire il servizio con grandi sacrifici. Di fronte a questa realtà, le inaugurazioni rischiano di diventare una rappresentazione fine a se stessa che non corrisponde alle soluzioni per i problemi quotidiani dei cittadini. La sanità ha bisogno di altro: scelte chiare, investimenti veri, personale, organizzazione. Ha bisogno di rispetto. Come Sindaco di Fabriano continuerò a sollecitare e chiedere con forza risposte alla Regione Marche. Sul rispetto dei tempi dei lavori, sul finanziamento dell’ala A dell’ospedale Profili danneggiata anch’essa dal terremoto del 2016 che sta cadendo a pezzi e sarebbe invece utile per ambulatori e spazi aggiuntivi. Sulla inadeguatezza della Casa di Comunità. Sulla questione dell’oratorio dei Beati Becchetti. Su liste di attesa infinite che non garantiscono chi ha bisogno di curarsi e non può permettersi visite a pagamento. Non si tratta di polemica politica, ma di difendere il diritto alla salute. I cittadini non hanno bisogno di nastri da tagliare. Hanno bisogno di una sanità che funzioni.

