Ariston Group: AI e semplicità d’utilizzo guidano la Smart Home del futuro
Milano – Ariston Group, leader globale nel settore del comfort termico sostenibile, è tra i
protagonisti del Convegno “Smart Home tra continuità e innovazione: sicurezza, nuovi
ecosistemi e AI aprono il futuro”, promosso da Osservatorio Internet of Things del Politecnico
di Milano. La ricerca, supportata da Ariston Group fin dalla prima edizione, analizza i trend e
le prospettive della Smart Home, un mercato che, anche nel 2025, pur risentendo di alcune
criticità sul fronte normativo, continua a crescere trainato dallo sviluppo di nuove tecnologie e
use case legati all’intelligenza artificiale.
L’ecosistema smart di Ariston Group
Semplicità, efficienza e sostenibilità nell’esperienza d’uso sono i principi alla base
dell’evoluzione digitale di Ariston Group, che integra progressivamente prodotti e soluzioni
digitali. Tra i principali obiettivi ESG 2030, il Gruppo punta a raggiungere 5milioni di prodotti
connettibili venduti, consolidando ulteriormente il proprio ruolo di leader nello smart comfort.
E in questo percorso, l’AI riveste un ruolo sempre più centrale, diventando il motore dei servizi
smart, per offrire supporto continuo, tempestivo e personalizzato.
All’interno dell’ormai consolidata piattaforma di assistenza da remoto Ariston NET Pro, sono
presenti funzionalità arricchite dall’intelligenza artificiale come: Active Care, che abilita la
manutenzione predittiva, anticipando i malfunzionamenti e definendo le priorità di intervento,
così da ottimizzare il carico di lavoro delle strutture di assistenza, e il Tutoring, che supporta i
centri di assistenza meno digitalizzati grazie a un team dedicato di tecnici esperti che monitora i
prodotti, individua anomalie e apre richieste di intervento.
Una nuova funzionalità dei prodotti connessi consentirà ai tecnici di configurare e ottimizzare i
parametri principali in modo più semplice e rapido, riducendo tempi e complessità nella fase di
avviamento. Inoltre, grazie ad algoritmi di AI, il sistema continua a migliorare performance ed
efficienza anche dopo l’installazione, generando benefici concreti sia per i clienti sia per gli
operatori B2B.
“Stiamo sviluppando soluzioni sempre più smart e integrate, che garantiscono un comfort
sostenibile e una gestione semplice, offrendo al contempo servizi avanzati anche per i centri di
assistenza tecnica. L’AI gioca un ruolo chiave in questo percorso: ci permette di semplificare
processi complessi, migliorare l’efficienza operativa e anticipare bisogni utenti e operatori,” ha
commentato Rita Pantaleoni, Parts & Services Director Italy di Ariston Group. “Attraverso
strumenti come la messa in funzione digitale, i servizi di manutenzione predittiva e il tutoring,
vogliamo contribuire a ridurre le barriere che rallentano la maturità del mercato e supportare
l’intera filiera nella transizione verso una Smart Home più evoluta, accessibile e sostenibile.”
L’evoluzione del mercato della Smart Home
L’evento è stata l’occasione per presentare i risultati della ricerca sulla Smart Home
dell’Osservatorio Internet of Things della School of Management del Politecnico di Milano.
Tra i principali aspetti emersi, lo studio ha evidenziato come nel 2025 il mercato italiano della
Smart Home abbia raggiunto per la prima volta il valore di 1 miliardo di euro, con una crescita
dell’11% rispetto al 2024, in linea con andamento dei principali Paesi europei, dove la crescita si
colloca tra l’8% e il 12%.
In Italia, a trainare il settore sono soprattutto le soluzioni per la sicurezza domestica, che
rappresentano il 30% del mercato, seguite dagli elettrodomestici connessi (20%), dai dispositivi
per il risparmio energetico (14%) e dagli smart speaker (11%).
Un ruolo sempre più centrale è svolto dall’intelligenza artificiale, che si afferma come principale
driver di innovazione, abilitando nuovi modelli di servizio, automazione domestica e una gestione
più efficiente dei consumi energetici.
Sul fronte della domanda, emerge una crescente maturità dei consumatori: oltre sei italiani su
dieci (63%) possiedono almeno un dispositivo Smart Home e più della metà (51%) li connette
effettivamente una volta acquistati, segnale di una maggiore consapevolezza del valore generato
dalle soluzioni smart. L’interesse verso l’efficienza energetica resta elevato, con il 71% degli utenti
attento a soluzioni per ottimizzare i consumi domestici.
In questo contesto, bonus e incentivi per la Smart Home potrebbero giocare un ruolo strategico,
contribuendo a una riduzione dei consumi energetici annuali compresa tra 2.600 e 3.100 GWh a
livello nazionale.
È proprio su queste opportunità che le aziende continuano a investire, puntando sulla
valorizzazione dei dati e sull’integrazione dell’AI per offrire ecosistemi sempre più completi e
servizi ad alto valore aggiunto.

