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L’affondo del Siulp: “Senza risorse non si fa sicurezza”

Di Alessandro Bufarini, Segretario Generale Provinciale Siulp Ancona

Risse, aggressioni ai cittadini ed alle Forze di Polizia, violenza …, questa è l’escalation di un difficile
contesto sociale in cui, sempre più spesso, si trovano ad operare le Forze di Polizia o chi svolge un
servizio di pubblica necessità o di pubblica utilità come i medici, i sanitari, i professori, i tassisti, e
gli autisti dei mezzi pubblici o tutti coloro che sono addetti ai controlli come, ad esempio, i capitreno.
I recenti fatti di cronaca, anche nazionale, lo testimoniano e non lasciano immune il nostro territorio
e tranquilli i cittadini. I fatti occorsi nel centro di Ancona con i “Maranza”, infatti, hanno riacceso il
tema ed intensificato il dibattito pubblico sulla Sicurezza, con alcune prese di coscienza.

Il Siulp lo dice da troppo tempo. Sulla Sicurezza bisogna fare di più, investire di più, perché non è un
costo ma una risorsa. Invece, il saldo negativo degli organici, in questi ultimi anni, in provincia, ci
raccontano una diversa realtà; gli organici sono diminuiti di un 20% per la Questura, di un 30% per i
Commissariati di Pubblica Sicurezza, fino ad arrivare ad un 35% per il personale della Polizia
Stradale. In alcuni casi il personale pattugliante è diminuito del 50% come per la Polstrada di
Senigallia. Meno pattuglie e tanto sacrificio in più da parte dei colleghi per garantire standard di
Sicurezza elevati, con più ore di lavoro straordinario ma con pagamenti in arretrato da gennaio 2024.
Questa è la situazione. Sugli organici serve un immediato intervento già dalle prossime assegnazioni
di marzo; sul controllo del territorio, i Commissariati di P.S. di Osimo, Fabriano, Jesi e Senigallia
hanno serie difficoltà a garantire un costante servizio ai cittadini con la presenza di una pattuglia h24,
e la questura, con un territorio ed utenti assai più vasto, ha serie difficoltà a garantirne due; il tutto
incide negativamente anche sulla sicurezza degli stessi operatori. Episodi come quello del cane
Narcos, in cui la strumentalizzazione ha prevalso sulla valorizzazione dell’azione di Polizia, non
fanno altro che aggravare il difficile contesto in cui, sempre più spesso, operane le Forze di Polizia.

Oggi, la figura del Poliziotto, del Carabiniere, come quella di ogni Forza di Polizia sul territorio ha
bisogno di valorizzazione sociale e per fare questo serve più cultura della legalità e risorse mirate.
Oggi, proprio per tale motivo, il Siulp esprime vivo compiacimento per quanto emerso in sede di
ultimo Comitato per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, un passo importante per dare una risposta non
solo “muscolare” sul tema ma preventiva e culturale in cui la Polizia di Stato non può essere lasciata
sola ma c’è bisogno di un coordinamento più ampio, non solo tra le Forze di Polizia. Staremo a vedere,
nel merito come si svilupperà.

Un “Patto” importante per uno sviluppo della Legalità, continua Bufarini, ma che non dimentichi le
risorse, intese come personale e mezzi; “Senza risorse non si fa Sicurezza” ed è per questo che il Siulp
chiede al Presidente di Regione, Francesco Acquaroli, recentemente intervenuto sul tema, al Sindaco
Daniele Silvetti, ed alle principali cariche Istituzionali, ognuno per propria competenza, un intervento
concreto per sensibilizzare Governo e Ministero dell’Interno sulle criticità relative alla carenza di
organico negli Uffici della Polizia di Stato della provincia di Ancona. Il dispositivo di ordine pubblico
e di controllo del territorio predisposto dalla Questura, considerati i risultati ottenuti, ha
un’importanza strategica, anche regionale, per la presenza delle divise sul territorio ma oggi ha
bisogno di “attenzione” per rimanere tale; necessario ed immediato è il potenziamento dell’organico
della questura capoluogo, oramai in forte criticità sul controllo del territorio, sulle esigenze di ordine
pubblico, ed info-investigative, oltre che per la gestione interna di alcuni uffici burocratici.