Zona Conce, la mostra del fotoreporter Emanuele Satolli
Si è tenuta a Fabriano l’Assemblea dei soci di Fondazione Carifac. Con l’occasione è stata presentata la mostra del fotoreporter Emanuele Satolli: dieci anni nei luoghi di guerra. E’ stata inaugurata ieri a Zona Conce. Nel suo intervento introduttivo la presidente, Rosa Rita Silva, ha richiamato l’identità delle fondazioni di origine bancaria come attori chiave dello sviluppo dei territori, superando una visione riduttiva legata alla sola erogazione di contributi. «Il nostro compito è conoscere, leggere e interpretare la complessità del presente per progettare, insieme alla comunità, una visione condivisa del futuro». Centrale il ruolo delle reti, locali, regionali e nazionali e della formazione, così come l’attenzione alla valutazione dell’impatto dei progetti sostenuti. Protagonista anche il fotogiornalista fabrianese Emanuele Satolli, che ha presentato l’anteprima del progetto “That Thing That Never Vanished” ora esposto presso il polo museale di Zona Conce. Attraverso immagini e riflessioni maturate in oltre dieci anni di lavoro nei teatri di conflitto, Satolli ha offerto uno sguardo profondo sulla guerra contemporanea e sulla condizione umana. La mostra, inaugurata ieri, sarà visibile fino al primo febbraio. E’ realizzata da Zona e Gramma Studio grazie al contributo di Fondazione Carifac, in collaborazione con studioamatoriale. Un viaggio per immagini, dall’Ucraina, seguita sin dal primo giorno dell’invasione russa, a Mosul e Raqqa durante le battaglie contro l’ISIS; da Gaza, all’Afghanistan. I suoi reportage sono stati pubblicati sui principali magazine e quotidiani italiani e internazionali, con collaborazioni con il Time Magazine e The Wall Street Journal.
m.a.
(foto Cico)

