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Marco Lebel e il sogno del cinema, da Fabriano a Venezia. Poi il Festival a Roma

Da Fabriano a Venezia, il passo è breve. Poi Roma. Marco Lebel, 49 anni, fondatore di Marco Lebel Productions e Lebel Films nel 2022, diplomato perito tecnico settore cartario, è protagonista di una storia di passione e reinvenzione: «Ho trasformato l’amore per il cinema in un progetto professionale con l’obiettivo di diventare regista e vivere di questo». Recentemente è stato ospite della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica nella finestra dedicata al mediometraggio ‘Le Voci del Tevere’, organizzata dallo Studio Lumière di Perugia e dall’Associazione Mestieri del Cinema Umbri. «Avendo avuto la fortuna e l’onore di lavorare al progetto Le Voci del Tevere, come focus puller, primo assistente alla macchina da presa, di service e post produzione, con professionisti affermati del settore e occupandomi anche di service e post-produzione, ho avuto uno spazio per presentare la mia realtà». Bilancio più che positivo. «L’esperienza a Venezia ha dato visibilità al progetto a cui ho contribuito anche sul piano produttivo e alla mia casa di produzione. In sei anni compresi gli studi, partendo dal settore industriale come operaio tecnico specializzato, ho studiato, lavorato e costruito una realtà attiva nel cinema: arrivare a Venezia è stato un risultato grande e quasi glamour per chi, come me, ha trasformato una passione in professione con fatica e concretezza». Lebel ha conseguito attestati in Regia e Montaggio presso il Centro Sperimentale di Cinematografia, un attestato di scrittura creativa e un altro frequentando un corso di cinematografia della Regione. Attualmente è iscritto a un master in produzione cinematografica e partecipa al corso Generazione Impresa, ha poi seguito un master per competenze trasversali in imprenditorialità all’Università di Urbino e uno in intelligenza artificiale. Lavora a tempo pieno nell’audiovisivo: «Dirigo, produco e ricopro ruoli tecnici sul set e guido una casa di produzione in start-up, sviluppando progetti originali come la collana Delitti Assurdi di cui ho realizzato il primo corto, Sette Otto Ore» commenta. A ottobre Roma. «Sempre insieme allo Studio Lumière e all’Associazione Mestieri del Cinema Umbri sarò al Festival del Cinema di Roma. Cercherò nuove partnership» anticipa Lebel. «Vorrei realizzare film potenti e riconoscibili, dirigere il primo lungometraggio che mi rappresenti e costruire una casa di produzione solida, creando un polo cinematografico-industriale nel territorio che porti quei film sul palcoscenico nazionale e internazionale. Sogno in grande, ma con i piedi per terra».

Marco Antonini