“UN CINGHIALE IN VIA BELLOCCHI… DUE SERE DI FILA”

di Marco Antonini

Fabriano – Un grosso cinghiale, mercoledì 27 maggio, poco dopo le 20, è stato immortalato, da Daniele Ronchetti, in via Bellocchi di Fabriano, quartiere Santa Maria (foto di copertina). L’esemplare stava grufolando nella ricerca di cibo, tra i prati della zona e le isole ecologiche. Gli avvistamenti di ungulati a Fabriano sono quasi quotidiani, molto spesso si avvicinano alle abitazioni, come nella foto che è stata scattata a ridosso del parcheggio. Stessa situazione anche ieri, giovedì sera 28 maggio (foto sotto). Poco dopo le 20 un cinghiale passeggiava, alla ricerca di cibo, nella zona dove aveva grufolato 24 ore prima. Daniele Ronchetti l’ha fotografato di nuovo! (foto sotto) 

Il punto

I cinghiali girano indisturbati in tutto l’entroterra e con facilità si avvicinano ai campi e alle abitazioni. Un avvistamento anche alcuni giorni fa con alcuni esemplari che grufolavano lungo via Dante, la strada che dalla periferia conduce in centro. Tanti, nelle ultime settimane, i terreni devastazioni sia nelle frazioni di Fabriano che a Serra San Quirico. Con l’emergenza coronavirus la situazione, nelle Marche, è peggiorata. A Fabriano presi di mira gli orti e i raccoglitori dei rifiuti nelle isole ecol

 

ogiche tanto che alcuni residenti hanno paura pure di uscire per andare a buttare via l’immondizia. Il problema, a marzo e aprile, è aumentato perché i cinghiali sono stati liberi di girovagare visto l’attuale calo del traffico di auto dopo il decreto Conte per contenere la diffusione del Covid-19.

I cinghiali, indisturbati e liberi di proliferare a causa del blocco delle attività di contenimento, fanno danno ingenti. “In un momento così difficile per l’intera economia non possiamo trascurare quello che era un problema anche prima del coronavirus – dichiara Maria Letizia Gardoni, presidente di Coldiretti Marche. – Ora il proliferare indisturbato della fauna selvatica rischia di compromettere tutto il settore in una fase in cui l’agricoltura è stata riconosciuta come settore strategico e come tale va difeso. Nelle campagne si continua a lavorare per non far mancare i beni di prima necessità alla popolazione e per mantenere accesa una luce di speranza per l’economia dei nostri territori”.

Ai danni registrati nei campi a Serra San Quirico e nelle campagne di Fabriano si aggiungono i tanti episodi recenti. In via Del Molino, a due passi dall’ospedale Profili, in via XIII Luglio, quartiere Piano, in prossimità del cimitero delle Cortine e in via Dante, i residenti vedono passeggiare ungulati, in branco o uno solo, sul marciapiede, prevalentemente in cerca di cibo, sia di giorni che di notte. Spesso sostano nelle isole ecologiche attratti dai rifiuti. Con frequenza vengono notati nei viali del Parco Merloni.

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