In evidenza

Fabriano e Jesi al top nella classifica fiscale della provincia

Sono Jesi e Fabriano a guidare la classifica dei comuni più virtuosi della provincia di Ancona, secondo i dati dell’Osservatorio CNA 2025 “Comune che vai, fisco che trovi”, presentato l’11 settembre a Roma. Nei due comuni, il Total Tax Rate (TTR) – ovvero la percentuale del reddito assorbita da imposte e contributi – si ferma rispettivamente al 50% per Jesi e al 49,6% per Fabriano. Il giorno della “liberazione fiscale” arriva presto: il 1° luglio a Jesi e addirittura il 30 giugno a Fabriano. Nelle imprese dei due centri, il reddito disponibile netto per l’imprenditore tipo è rispettivamente pari a 25.000 euro a Jesi e 25.194 euro a Fabriano, su un reddito lordo di 50.000 euro. Si tratta dei valori più alti della provincia, frutto di una combinazione più favorevole di imposizione locale e pressione contributiva. L’impresa tipo considerata dal report è la stessa per ogni comune: una ditta individuale nel settore manifatturiero, con quattro operai e un impiegato, ricavi annui di 431.000 euro, un reddito d’impresa di 50.000 euro, e immobili strumentali (laboratorio e negozio) per un valore catastale di 500.000 euro. Questa standardizzazione consente un confronto omogeneo tra i territori.

Se Jesi e Fabriano guidano la classifica della provincia, Ancona si conferma il fanalino di coda: il TTR raggiunge il 53,6%, il giorno di svolta fiscale slitta al 14 luglio, e il reddito disponibile scende a 23.209 euro. Peggio di Ancona solo pochi altri capoluoghi italiani. Il resto del territorio provinciale si colloca in una posizione intermedia: Osimo condivide il risultato di Fabriano (TTR 49,6%), seguita da Falconara Marittima (51,3%) e Senigallia (51,9%). Anche in questi comuni, le imprese artigiane riescono a trattenere una parte più consistente del reddito rispetto al capoluogo.

L’Osservatorio CNA, giunto alla sua settima edizione, è stato presentato a Roma presso l’Auditorium CNA di Piazza Mariano Armellini 9A. Sono intervenuti Otello Gregorini (Segretario Generale CNA), Giovanna Aiello (Coordinatrice Ufficio Fiscalità Indiretta e Adempimenti CNA), Claudio Carpentieri (Responsabile Dipartimento Politiche Fiscali e Societarie CNA), con la partecipazione del Vice Ministro dell’Economia e delle Finanze Maurizio Leo. Le conclusioni sono state affidate al Presidente nazionale della CNA, Dario Costantini.

“I dati positivi di Fabriano e Jesi ci confermano che le aree interne e i centri di media dimensione possono essere motori di sviluppo se messi nelle condizioni di competere” – dichiara Marco Silvi, segretario della CNA Territoriale di Ancona, in una nota.- “La tenuta e la crescita del tessuto produttivo nelle zone montane e collinari passa da politiche fiscali e infrastrutturali mirate, che incentivino l’insediamento, la permanenza e l’innovazione delle imprese. Fabriano e Jesi sono esempi virtuosi di territori che hanno saputo valorizzare il proprio capitale produttivo e umano, ma occorre rafforzare questa traiettoria con investimenti stabili, servizi efficienti e reti che tengano insieme le comunità locali”.