Ginnastica Fabriano, a tu per tu con Maila Morosin dopo il successo di Sofia Raffaeli ai Mondiali
Maila Morosin è Direttore Sportivo della società Ginnastica Fabriano e conosce la campionessa Sofia Raffaeli meglio di tutti che ieri è stata elogiata anche dal questore di Ancona.
Il Vulcano di Chiaravalle torna a Fabriano con tre bei titoli.
Si, Sofia è in forma: è un’atleta che sa quello che vuole, sa raggiungere gli obiettivi. Abbiamo fatto in modo che arrivasse al Mondiale nelle migliori condizioni e così è stato. Non possiamo che essere felici.
C’era preoccupazione per il cambio di tecnica…
I cambiamenti spaventano, ma bisogna sempre capire perché si pensa a un cambiamento. Va comunque colto come una opportunità, anche se è una sfida che ti impensierisce, ma ti fa crescere. Dobbiamo considerare che il futuro di Sofia riserverà tantissime belle sorprese. Quelle che abbiamo visto a Parigi 2024 e Rio 2025 non è tutto. Può dare tantissimo perché ha voglia e ciò farà la differenza.
Poco tempo fa il trasferimento al Nord, a Desio.
No. Sofia non è stata trasferita, ha fatto dei collegiali con Tara Dragas. E’ e resta Ginnastica Fabriano. Per lei è stata una grande opportunità di condivisione e stimolo. Prima c’era Milena Baldassarri con lei, una spalla importante, anch’essa colonna di Ginnastica Fabriano. Ora questa opportunità temporanea tra atlete che possono scrivere pagine di storia della ritmica.
Rischiamo, a Fabriano, di perdere Sofia Raffaeli?
Per me perderla sarebbe gravissimo, ma non per Fabriano, ma per la ritmica italiana. Sofia può dare tanto e lo vedrete. Certo, per me non perdere Sofia vuol dire creare le migliori condizioni per lavorare. Non possiamo pensare solo a dove collocare geograficamente parlando l’atleta. Per lei sarebbe difficile allontanarsi da Fabriano, la sua casa. Noi comunque non perdiamo un’atleta se l’aiutiamo a crescere.
Gli impianti, però, giocano un ruolo chiave.
Gli impianti sono una nota importante. Non credo che l’impianto di Fabriano peserebbe su certe scelte. Fino ad oggi non è stata fatta nessuna scelta in funzione di questo. Il PalaCesari ci ha permesso di arrivare dove siamo. Ci ha fatto crescere e continuerà a farlo. Insieme ad Angela Piccoli e Giuseppe Cocciaro della società stiamo lavorando di concerto con la Federazione e le Fiamme oro. C’è un ottimo dialogo. Le scelte saranno fatte insieme nell’ottica del futuro di Sofia e della Ginnastica Fabriano. Credo che anche la Federazione debba qualcosa a questa società che ha fatto la storia della ritmica. La riconoscenza è un valore importante.
E all’Amministrazione comunale e alla politica? Qualche richiesta?
Mantenete le promesse fatte. So che nessuno si è dimenticato di noi. Tutti sanno che abbiamo bisogno di un impianto adeguato, di una foresteria. Servono soluzioni che ci facciano lavorare ancora in modo più ottimale. Il presidente Facci farà del suo meglio, nel massimo rispetto dell’atleta e della società.
Già si guarda alle Olimpiadi di Losa Angeles 2028.
Ci arriveremo con tanto lavoro. Tutti insieme. Noi siamo una scuola abituata ad impegnarci tanto. Questa dedizione e passione ce l’hanno trasmessa e regalata e vengono dalla scuola di Kristina Ghiurova e Julieta Cantaluppi.
E la città?
Fabriano si è stretta intorno a Sofia. Il mondiale ha evidenziato come anche il presidente Acquaroli e l’assessore regionale Biondi e la sindaca Ghergo siamo attaccati e tifosi di ritmica. E’ un ritorno di immagine importante per tutti. La città ha seguito la diretta tv ed ha gioito. Grazie ai nostri concittadini e grazie a Sofia per aver catalizzato l’attenzione di tutta Fabriano e non solo.
Marco Antonini

