Una mostra al Museo Diocesano di Fabriano
Inaugurata la mostra “Immagini di maternità” al Museo Diocesano di Fabriano sito in piazza San Giovanni Paolo II, in prossimità della Cattedrale. Un evento, nell’anno giubilare, per far conoscere i 13 musei diocesani delle Marche, tra loro molto diversificati, ma ciascuno con eccellenze che meritano una visita. «Per questo – ha sottolineato la direttrice del Museo fabrianese, Laura Barbacci – abbiamo realizzato 13 angoli del Giubileo all’interno i Musei già esistenti che si leghino in un itinerario artistico giubilare». All’interno del cammino diffuso si possono scoprire la storia e la spiritualità che si celano dietro tre opere straordinarie (San Cristoforo, San Michele Arcangelo, Madonna con il Bambino, Sant’Andrea Apostolo di Antonio da Fabriano, Madonna Immacolata di ignoto scultore della prima metà del XVIII secolo, Madonna con il Bambino, San Giovanni Evangelista, Sant’Antonio Abate di pittore umbro-marchigiano della prima metà del XVI secolo) messe in risalto grazie ad un allestimento unitario per contemplare i volti della Madre. «Nel cammino del Giubileo – sottolinea il vescovo diocesano, monsignor Francesco Massara – anche le Chiese della regione desiderano offrire un segno concreto di speranza e bellezza. Fino al 30 novembre, tutte le diocesi marchigiane hanno in contemporanea una mostra sul tema: ‘Il dono della maternità. La bellezza della vita che nasce’. L’iniziativa intende essere un’espressione corale di fede e cultura, che valorizza il patrimonio artistico, spirituale e umano delle nostre comunità». Le opere esposte, che spaziano tra arte sacra, testimonianze storiche e documenti, narrano la maternità come esperienza universale, riflesso della cura della Chiesa per ogni uomo e donna. Ogni mostra, infatti, è anche un invito alla riflessione e alla preghiera. Recentemente, ricordiamo, si è tenuto il progetto nazionale Cei “Nel tuo nome l’arte parla di comunità” che è nato con l’obiettivo di condividere il patrimonio conservato al Museo sempre molto apprezzato dai visitatori.
Recentemente, ricordiamo, si è tenuto il progetto nazionale Cei “Nel tuo nome l’arte parla di comunità” che è nato con l’obiettivo di condividere il patrimonio conservato al Museo. «Opere d’arte e oggetti sacri sono testimoni delle nostre tradizioni e raccontano la nostra storia» lo slogan degli organizzatori prima di avviare l’evento che ha riscosso molto successo.
m.a.

