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“Da capitale della ritmica a succursale”: Il punto del Circolo FDI Fabriano

Fabriano “perde” in colpo solo due delle punte di diamante della ginnastica ritmica a livello nazionale e mondiale.

La notizia, rimbalzata sui social stamattina, è di quelle non proprio lusinghiere per gli addetti ai lavori, gli appassionati e per la città di Fabriano.
Apprendiamo infatti che Claudia Mancinelli passa ad altro incarico mentre Sofia Raffaeli proseguirà il suo percorso a Desio presso l’Accademia Internazionale.
Ci complimentiamo innanzitutto con l’allenatrice che andrà a ricoprire il ruolo di responsabile del Centro di attività Territoriale a Roma e siamo certi che Sofia Raffaeli continuerà ad ottenere brillanti risultati.
Questa notizia tuttavia, al netto di ogni tentativo di strumentalizzazione che inevitabilmente ci verrà affibbiato da chi non è in grado di amministrare la città, impone più di una riflessione.
E sono tutte amare.
Pur rispettando le legittime scelte professionali e i percorsi sportivi delle atlete, viene spontaneo chiedersi se sarebbe potuta andare diversamente, soprattutto in virtù delle roboanti e mai così improvvide dichiarazioni di questa fallimentare amministrazione comunale che aveva definito Fabriano “Capitale della ginnastica ritmica”, non si sa bene a quale titolo, se non per i meriti sportivi individuali.
Di Capitale, anzi, di capitali, vediamo solo gli errori grossolani della vicenda Pala Guerrieri ridotto ancora a un cumulo di macerie e il Pala Cesari dove piove ovunque, struttura oggetto di critiche anche da parte delle stesse atlete costrette ad allenarsi in una struttura fatiscente.
Ci si chiede dunque perché professioniste di un tale livello dovrebbero continuare ad allenarsi a Fabriano e soprattutto DOVE.
Aspettarsi che questa Amministrazione fosse stata in grado di valorizzare ciò che aveva in casa, come la ritmica e il basket, è apparsa fin dalle prime battute dal suo insediamento, una mera utopia.
Non ci saremmo aspettati però ad oggi, di ritrovarci con la squadra di pallacanestro cittadina a Cerreto D’esi, e la ginnasta più brava e famosa d’Italia a Desio, giocoforza, al di là delle scelte sportive, per mancanza di alternative.
Altro che capitale dunque, siamo ormai una SUCCURSALE, dallo sport, ai servizi, all’intrattenimento, questa città in coma profondo e irreversibile, grazie a una Giunta di incapaci, non solo non crea le condizioni affinchè i profeti restino in Patria, ma addirittura, non offre loro scelta se non quella di andare altrove.
Circolo FDI Fabriano.