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SS 76, VIADOTTO MARIANI, SI ATTENDE UN PROGETTO PER ULTIMARE L’OPERA

Completare il raddoppio della Quadrilatero, tra Genga e Serra San Quirico: un sogno per tutti gli automobilisti e non solo. L’obiettivo è quello di chiudere quanto prima il cantiere lungo la SS 76, ma dopo il ritrovamento di dieci fusti di cromo esavalente, tra il 2018 e il 2021, la strada sembra essere in salita. L’ultima Conferenza dei Servizi si è chiusa con un parere negativo da parte di Regione e Provincia sulla bonifica e quindi bisognerà ancora investire sul monitoraggio e sull’opera di caratterizzazione del sottosuolo nell’area del viadotto Mariani di Valtreara. Il sindaco di Genga, Marco Filipponi, spiega: «L’auspicio è riuscire a riprendere i lavori quanto prima. La proposta sul tavolo è quella di permettere a Quadrilatero di proseguire i lavori senza pregiudicare l’opera di caratterizzazione dell’area. Vorremmo far andare avanti di pari passo sia la bonifica che il completamento del tratto di meno di un chilometro per avere tutta la SS 76 in doppia carreggiata. Siamo in attesa di ricevere da Quadrilatero il progetto». Una volta che verrà depositato convocherà nuova Conferenza dei Servizi. «Sul tavolo ci sono due questioni: la ripresa dei lavori e il monitoraggio e bonifica del sottosuolo» sottolinea Filipponi che a gennaio aveva convocato una Conferenza dei servizi per approfondire, definitivamente, il caso del viadotto Mariani interessato dal ritrovamento dei fusti di cromo esavalente altamente tossici per l’uomo e per l’ambiente. Coinvolti: Arpam, Provincia di Ancona, Comune, Regione Marche, Anas e Quadrilatero. Il primo cittadino di Genga aveva fissato un termine a tutti gli enti per inviare le loro determinazioni sulla prosecuzione o meno della caratterizzazione, cioè della bonifica dell’area in questione. Il responso in Conferenza dei Servizi è stato negativo: bisogna insistere nella bonifica. In questo tratto, di circa un chilometro, si percorre la tratta su due carreggiate, invece che su quattro, con tanti disagi. Da evidenziare che nell’ultima settimana c’è stato un incidente con una macchina che si è ribaltata e, di conseguenza, la tratta è rimasta chiusa per permettere ai vigili del fuoco di mettere l’area in sicurezza. Ad oggi questo è l’unico tratto di 76, tra Fabriano e Serra San Quirico, ancora non finito ed è così ormai da più di sette anni. Ora si attende il progetto di Quadrilatero, sperando che sia la volta buona per un sogno iniziato dopo il terremoto del 1997.

Marco Antonini