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Letizia Carducci alla Pimpinella: manteniamo le nostre tradizioni

Continuerà la serie di incontri con cene a tema, promosse dall’agri-ristoro La Pimpinella di via Angelo Giovani 3 a Matelica, che venerdì 6 settembre scorso ha proposto uno dei piatti più tipici della tradizione marchigiana, i vincisgrassi. A dirlo è stato Alberto Basilissi, uno dei tre fratelli matelicesi, che portano avanti questa attività, avviata grazie anche all’azienda di famiglia fondata dal padre Mario. «Teniamo a far conoscere e apprezzare i piatti della tradizione insieme ai nostri vini vuol dire riflettere sulla storia, sullo stile di vita e sui valori che ci caratterizzano – ha affermato Alberto Basilissi –, perché è il migliore dei modi per far apprezzare la nostra civiltà ed i prodotti che portiamo sulla nostra tavola sono fortemente identificativi e possono favorire quindi il turismo». In proposito Alberto ha poi spiegato perché il locale abbia il nome di Pimpinella. «Si tratta di una pianta erbacea annuale dall’odore gradevole – ha spiegato il giovane imprenditore –, che cresce spontanea sui prati e arricchisce il pasto del nostro bestiame che alleviamo su pascoli ai piedi dei monti Sibillini, tra Muccia e Pieve Torina, anche questo è identitario della qualità delle carni che serviamo a tavola». Ospiti della serata il presidente dell’Accademia dei Vincisgrassi, Giordano Velegnoni, che ha tenuto a raccontare le origini settecentesche di questo piatto povero, e Letizia Carducci, una delle titolari dell’ormai celeberrima Osteria dei Fiori in via Lauro Rossi, una traversa delle Scalette a Macerata, divenuta famosissima dopo l’articolo apparso qualche mese fa sul New York Times facendone uno dei primi quattro locali in Italia dove gustare un piatto tipico d’eccellenza, i vincisgrassi appunto. Letizia, signora simpaticissima e alla mano, gestisce il suo locale maceratese con i fratelli dal 1980 e con orgoglio tiene a fregiarsi di essere erede della tradizione culinaria della campagna. Parlando della sua ‘avventura’ mediatica che l’ha portata oltreoceano, ha fatto capire sorridendo che nei prossimi mesi potrebbero esserci ulteriori sorprese, ma intanto senza affatto montarsi la testa continua a promuovere i nostri piatti. «I vincisgrassi sono un piatto della tradizione marchigiana, ma sapete tutti che le Marche sono une regione al plurale perché fatta di tante realtà – ha esordito la Carducci –, quindi non mi chiedete quale sia la vera ricetta. In ogni zona delle Marche ci sono ricette leggermente diverse, alcune forse più antiche, altre più simili a quella ufficiale dei primi del Novecento, però ogni famiglia ha la sua e manteniamo queste differenze, non cristallizziamo qualcosa come la cucina, che per sua natura è destinata a subire mutazioni nel tempo. Noi ad esempio facciamo quelle che ci ha insegnato nostra madre». La cena degustazione gourmet ha proposto, oltre ai vincisgrassi, ai palati del pubblico presente un gustoso antipasto di galantina con finocchio selvatico e olio al sedano, una stuzzicante cotenna soffiata con paté di fegatini e limone, un eccellente coniglio in porchetta con verdure di stagione e infine i dolci tipici del territorio. Applauso finale quindi per il giovane chef Marco Bandieri, che tornerà ad essere il protagonista occulto in cucina, nei prossimi appuntamenti alla Pimpinella.

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