Il 30 maggio Fabriano Progressista ricorda Matteotti all’ARCI
Il 30 maggio, Fabriano Progressista ricorda Matteotti all’ARCI. Un incontro per ricordare il martire antifascista nel centenario della morte
Il 2024 è l’anno del centenario dell’omicidio di Giacomo Matteotti, il deputato socialista che denunciò i crimini del fascismo e i brogli di Mussolini. Una vita, la sua, dedicata a combattere non solo il regime che si andava a imporre sull’Italia, ma anche lo sfruttamento dei braccianti nel suo Polesine, la corruzione nei Comuni, e la guerra.
Per ricordare una vita vissuta a tutto tondo nel segno delle lotte politiche e sociali, l’Associazione Fabriano Progressista lancerà in collaborazione con l’ARCI “Il Corto Maltese” una serata-evento dedicata a Matteotti, il prossimo giovedì 30 maggio, a partire dalle 18.30.
Anniversario del suo famoso discorso alla Camera, l’evento del 30 vedrà interventi di storici, ma anche letture di brani d’epoca. L’evento è organizzato da Fabriano Progressista e Circolo ARCI “Il Corto Maltese”, in collaborazione con associazione Itidealia, Risorgimento Socialista, LabStoria e ANPI.
Manfredi Mangano dialogherà con lo storico Paolo Borioni, uno dei principali studiosi del movimento operaio, docente alla Sapienza e in università danesi, oltre che collaboratore della Fondazione Giacomo Brodolini. Con lui, anche Stefano Gatti (storico locale, Itidealia), che racconterà le lotte sociali del Biennio Rosso e l’ascesa del fascismo a Fabriano, e Franco Bartolomei (Risorgimento Socialista), che parlerà della figura di Matteotti come simbolo nella Resistenza, e delle gesta partigiane dei suoi figli.
A Mauro Mori e Cristina Gregori, il compito di dare vita ai protagonisti dell’epoca, leggendo stralci dai suoi discorsi e dalle lettere che Matteotti si scambiava con la moglie Velia e con i compagni di lotta.
Parteciperanno, portando i loro saluti, anche Terenzio Baldoni e Giacomo Scortichini per LabStoria e ANPI, e Vinicio Arteconi e Lorenzo Armezzani per l’Associazione Fabriano Progressista.
Un evento che vuole quindi raccontare tutta la figura di Matteotti, uscendo dal momento della sua morte per restituire un ritratto a tutto tondo di un combattente per la giustizia sociale, la pace e la libertà.
CS

