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Teatro Gentile: Una stagione teatrale con risultati in continua crescita

FABRIANO- Si è conclusa con l’ultimo spettacolo “Una trappola per topi” di Ettore Bassi la stagione teatrale del Gentile di Fabriano che quest’anno ha superato ogni aspettativa.
Non solo per la qualità delle rappresentazioni, che hanno fatto parlare di una stagione
seconda soltanto a quella di Pesaro Capitale italiana della Cultura 2024, ma per i risultati raggiunti in termini di gradimento e di pubblico.
Si sono registrati, infatti, dati in crescita sia sul fronte degli abbonamenti (+8%) che degli spettatori (+10%). Gli abbonamenti sono stati 354 rispetto ai 328 dell’anno precedente, mentre gli spettatori sono stati 5.300 rispetto ai 4.800 della precedente stagione.
Tre in più le recite rispetto al recente passato. Dati che in termini di attenzione e fedeltà del pubblico hanno doppiato il periodo pre-covid, quando nella stagione 2018-2019 gli abbonamenti erano stati 263.
Sul fronte degli artisti i nomi sono stati di primissimo piano: da Glauco Mauri con un
commovente “Minetti. Ritratto di un artista da vecchio” di T. Bernhard, ad Arturo Brachetti con il poliedrico “Solo”, da Chiara Francini con la prima nazionale di “Forte e Chiara” a Max Giusti, che ha portato sulla scena la prima regionale de “Il Marchese del Grillo”, fino al Balletto Teatro dell’Opera nazionale della Romania, che ha avuto il patrocinio del Ministero della Cultura Rumena. Importante la presenza a teatro dei giovani in età scolastica nelle rappresentazioni di “Romeo e Giulietta. L’amore è saltimbanco” di Marco Zoppello e “Edipo Re. Una favola nera” di Ferdinando Bruni e Francesco Frongia.
Il Teatro Gentile si conferma, inoltre, luogo ideale per residenze artistiche di allestimento e riallestimento. Solo in questa stagione sono state ben tre.
“Siamo molto soddisfatti del successo ottenuto dalla stagione teatrale che si è appena
conclusa – dichiara l’Assessore alla Bellezza Maura Nataloni -. Un risultato in termini di qualità e quantità, che conferma il ritorno a teatro come una delle novità culturali più interessanti. Ringrazio l’Amat con il quale è stato possibile costruire una offerta culturale di grande livello, che Fabriano merita. Non sarà facile consolidare e migliorare questi risultati, ma ci proveremo, cercando di dare agli appassionati e ai nuovi pubblici che vogliamo avvicinare occasioni e stimoli per vivere le emozioni e le esperienze uniche che solo il teatro può regalare”.
cs