FESTA DI SCIENZA E FILOSOFIA: SI RINNOVA LA SINERGIA TRA FOLIGNO E FABRIANO

Mercoledì 7 febbraio la presentazione nella città marchigiana di alcune anticipazioni e della grafica che accompagnerà la XIII edizione che avrà per tema il Mediterraneo
Una sinergia che si rinnova. È quella tra la città umbra di Foligno e quella marchigiana di Fabriano, che per il secondo anno consecutivo condivideranno il cammino culturale che da tredici anni, ormai, è insito nella “Festa di Scienza e Filosofia – Virtute e Canoscenza”. Promosso dal Laboratorio di Scienze Sperimentali di Foligno, in collaborazione con il Comune di Foligno, il Comune di Fabriano e il Rotary Club di Fabriano, l’evento è in programma a Foligno dall’11 al 14 aprile e a Fabriano nelle giornate del 12 e 13 aprile prossimi. Tema portante dell’edizione 2024 sarà “Il Mediterraneo: da culla della scienza e della filosofia a scenario delle sfide per il cambiamento”. Un tema che si contraddistingue per la sua attualità, del quale dibatteranno importanti studiosi di caratura nazionale ed internazionale e che viene ben richiamato anche dalla grafica che accompagnerà la XIII edizione della grande festa culturale, realizzata dalla designer Maira Grassi. Immagine che è stata presentata, insieme ad alcune anticipazioni del programma, nella mattinata di mercoledì 7 febbraio nel corso della conferenza stampa ospitata negli spazi della Biblioteca comunale di Fabriano, alla presenza dei vertici del Laboratorio di Scienze Sperimentali di Foligno, del presidente Maurizio Renzini e del direttore Pierluigi Mingarelli, dell’assessore alla Bellezza ed alla Cultura del Comune di Fabriano, Maura Nataloni, e del presidente del Rotary Club Fabriano, Alessandro Stelluti.

LE ANTICIPAZIONI – Ad illustrare le linee della XIII Festa di Scienza e Filosofia è stato il direttore Pierluigi Mingarelli. “Il programma – ha anticipato – si comporrà complessivamente di circa 130 conferenze, di cui un centinaio a Foligno e le restanti 30 a Fabriano. Parleremo di Mediterraneo come culla della nostra civiltà e di questioni che sono oggi aperte da un punto di vista scientifico e culturale e lo faremo con importanti relatori. Ci sarà spazio per la storia e la geologia, ma anche per i cambiamenti climatici, l’intelligenza artificiale, la pace, l’immigrazione, cercando di capire cosa significa oggi e cosa può significare per il futuro”. Conferenze, ma non solo. Come sempre, infatti, Festa di Scienza e Filosofia si arricchirà di una sezione di laboratori ed eventi, inseriti all’interno di Experimenta e curati dal professor Corrado Morici. “Per quest’anno, a Foligno, abbiamo previsto una trentina di laboratori realizzati dagli studenti e dedicati agli studenti stessi delle scuole di ogni ordine e grado. A questi – ha aggiunto – si affiancheranno una ventina di iniziative collaterali organizzate in collaborazione con le associazioni del territorio”. Tra gli eventi paralleli annunciati, che si terranno sia a Foligno che a Fabriano, il concerto jazz “Il mio Mediterraneo” del pianista Giovanni Guidi e una rassegna di film a tema scientifico.

GLI INTERVENTI – Ad aprire l’incontro è stata l’Assessore alla Bellezza ed alla Cultura del Comune di Fabriano, Maura Nataloni. “Siamo onorati di essere stati coinvolti a Fabriano, nella Festa di Scienza e Filosofia – ha dichiarato – che già dalla prima edizione ha riscosso un grande successo ed un feedback importante da parte del pubblico per l’elevato valore scientifico, e questo ci ha spinto a dare continuità all’evento. Il tema di questo anno richiama tematiche attuali. Il Mediterraneo è sede di importanti crisi strutturali, ambientali, geopolitiche, prodotte dalla globalizzazione. La Scienza rappresenta uno strumento necessario per favorire prospettive di sviluppo e soluzioni ai problemi; tuttavia, l’integrazione con il pensiero filosofico riesce ad indirizzare correttamente le scelte nel rispetto dei valori della storia e della centralità dell’individuo. Lo stimolo alla riflessione associato alla conoscenza scientifica offre una rilevante esperienza formativa per i giovani a cui è prevalentemente rivolta l’iniziativa.
Il Comune di Fabriano ha in stipula con il Laboratorio di Scienze Sperimentali di Foligno ed il Rotary Club di Fabriano un protocollo d’Intesa e di collaborazione affinché la Festa possa consolidarsi ed accrescersi nel tempo”.

A seguire il saluto del presidente del Laboratorio di Scienze Sperimentali di Foligno, Maurizio Renzini. “È per noi una soddisfazione questa seconda esperienza di Festa di Scienza e Filosofia a Fabriano, un’esperienza che ha raggiunto importanti risultati nella sua prima edizione, per cui il nostro auspicio è che possa avere un seguito anche in futuro. Il tema scelto quest’anno è molto rilevante, sia dal punto di vista culturale che sociale e politico, perché il Mediterraneo è stato ed è uno scenario fondamentale: una felice intuizione dei nostri referenti scientifici”.

“Grazie al Laboratorio di Scienze Sperimentali di Foligno per aver creduto in noi – ha sottolineato il presidente del Rotary Club Fabriano, Alessandro Stelluti – e nel Comune di Fabriano. Come Rotary crediamo molto nell’investimento sui giovani, che è stato poi l’elemento che ci ha colpito fin da subito di questo evento, perché coinvolge gli studenti non solo come utenti finali ma rendendoli parte attiva nella costruzione e realizzazione della Festa”.

LA GRAFICA – A spiegare tutto quello che c’è dietro la nuova immagine grafica della XIII edizione della “Festa di Scienza e Filosofia” è stata la stessa ideatrice. “Abbiamo voluto creare una mappa che ha sì un aspetto geografico, perché ne mantiene gli aspetti reali – ha detto Maira Grassi nella sua illustrazione -, ma sbilanciando visivamente e graficamente il colore: anche cromaticamente il Mediterraneo emerge, rappresentando l’elemento grafico principale. Attorno, però, trovano posto le terre che lambisce, sulle quali sono presenti degli elementi grafici rossi che, ricordando il logo della ‘Festa di Scienza e Filosofia’, indicano alcuni punti focali dell’evoluzione di quella che è la civiltà occidentale, intesa anche sul fronte dei rapporti tra tutte queste terre che non solo circondano il mar Mediterraneo ma che da lì si sono aperte ad altre esplorazioni. L’idea, dunque, non è quella di rappresentare solo un luogo fisico, ma il centro di un processo evolutivo che ha di fatto visto nel cuore del Mediterraneo i vagiti di civiltà e di culture che poi hanno caratterizzato tutto l’Occidente e tutto il mondo europeo e nordafricano e che rappresentano un caposaldo della cultura mondiale e anche contemporanea. Ci siamo concentrati sullo spazio che occupa il Mediterraneo cercando di dargli un valore e una prominenza rispetto alle terre emerse, ma dalle quali non lo abbiamo voluto separare, mantenendo così un approccio filosofico e scientifico, la visione e il contatto del reale, perché da lì sono passate le storie delle nostre civiltà”. Punto di partenza è stata la cartina progettata da un visual designer, “che – ha dichiarato Maira Grassi – ha saputo reinterpretare, con un’elaborazione molto raffinata in 3D, l’aspetto geologico, topografico dell’Europa e da lì abbiamo tirato fuori l’immagine del Mediterraneo che si presenta in una doppia versione: una in cui è ‘vuoto’ e ‘assoluto’, l’altra invece con impressi una serie di nomi che ne compongono la sagoma e che richiamano alcune personalità che, nel tempo, hanno coinvolto questo bacino spaziale e geografico con le loro intuizioni scientifiche, filosofiche, letterarie, artistiche e culturali”.
CS