FORM IN CONCERTO PER L’ANNIVERSARIO DI ORDINAZIONE DI DON ALDO BUONAIUTO

L’Orchestra Filarmonica Marchigiana per la comunità di San Nicolò: oggi il concerto Pacem in terris. La FORM partecipa ai festeggiamenti del 25° anniversario di Ordinazione Sacerdotale di Don Aldo Buonaiuto nella Parrocchia di San Nicolò a Fabriano, che è anche luogo di mediazione, inclusione, dialogo, impegno sociale. Giovedì 7 dicembre alle ore 21, nella Chiesa di San Nicolò, all’Orchestra Filarmonica Marchigiana è affidato il compito di amplificare attraverso la musica il messaggio religioso e sociale con un concerto dal titolo Pacem in terris. «Per FORM – dichiara il presidente Fabrizio Del Gobbo – è importante essere parte di una giornata speciale per la comunità fabrianese e per le Marche. La nostra ICO, una delle 13 Istituzioni concertistico-orchestrali italiane, serve l’intero territorio e vuole essere presente nei momenti importanti di ogni città della nostra regione policentrica». Il concerto, organizzato dalla Parrocchia San Nicolò in collaborazione con la FORM e con la Regione Marche, sarà diretto da Aram Khacheh, giovane direttore italiano di origine iraniana, direttore artistico e musicale del Bazzini Consort di Brescia, tra le personalità emergenti della nuova leva musicale. L’ingresso al concerto è libero. Il programma si apre con l’ouverture di Giovanna d’Arco di Giuseppe Verdi; si prosegue con Peer Gynt, suite n.1 dalle musiche di scena per il dramma di Ibsen di Edward Grieg; Adagio per archi di Samuel Barber; Mèditation dall’opera Thaïs di Jules Massenet. Seguono due brani di Pëtr Il’ič Čajkovskij: Elegia per archi e Preghiera, dalla Suite per orchestra n. 4 Op. 61 (l’orchestrazione della trascrizione per pianoforte di Franz Liszt di Ave verum corpus, K. 618 di Mozart di Wolfgang Amadeus Mozart). In chiusura l’ouverture di Nabucco di Giuseppe Verdi.

Il vicepremier Tajani a San Nicolò

Domani, festa dell’Immacolata Concezione, il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani, e sua moglie, saranno a Fabriano nella comunità Giovanni XXII per fare da padrini al battesimo della figlia di una donna nigeriana vittima di tratta. Lo ha annunciato lo stesso ministro Tajani alla conferenza dei Missionari italiani che si tiene oggi alla Farnesina spiegando di aver conosciuto la donna nel corso di una visita che ha fatto tempo fa alla comunità ora guidata da don Aldo Bonaiuto. “In quella occasione – ha detto Tajani – mi sono trovato di fronte ad una situazione che non avevo mai avuto prima: una donna disperata mi si è inginocchiata e un po’ in inglese un po’ in italiano mi ha chiesto aiuto. Aiuto per ritrovare la figlia che era nel suo Paese. La Farnesina si è subito attivata e ora da qualche settimana la bambina è con la mamma in Italia. Domani io e mia moglie saremo i padrini di battesimo della bambina. Sono orgoglioso” di questo risultato che per un ministro degli Esteri è un “premio” gradito molto più di tanti “pennacchi, che pure fanno piacere”, ma che non hanno paragone nel ridare la serenità “a una donna che ha sofferto molto”.