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Nuova palazzina per le emergenze al Profili, è scontro. Tutti contro tutti in attesa dei lavori

Fabriano – La nuova palazzina delle Emergenze, all’ospedale Profili, costerà 20 milioni di euro. Il budget a disposizione è lievitato dai 12 milioni iniziali. Una storia che va avanti dal 2016 e che ancora non riesce a vedere il via ai lavori. Una volta inaugurata permetterà la sopravvivenza dell’unico ospedale di primo livello dell’entroterra a corto, da tempo, sia di spazi che di personale. Al momento, dopo 3 adeguamenti del prezziario delle materie prime, il progetto è nella fase esecutiva di verifica. Dalla Regione è Carlo Ciccioli, capogruppo di Fratelli d’Italia, a fornire alcuni aggiornamenti. Il primo riguarda la copertura finanziaria dell’opera, il secondo è la tempistica per la realizzazione. «Le risorse mancanti – dice il consigliere Ciccioli – arriveranno dall’Ufficio speciale per la ricostruzione. Ora è in corso la fase di verifica. Una volta conclusa verrà avviato l’iter per l’appalto dei lavori. Il cantiere durerà due anni secondo il cronoprogramma progettuale redatto. Attendiamo le integrazioni al progetto esecutivo che sono state richieste – conclude – per rendere la palazzina ancora più funzionale». L’opera è attesa da anni. Se ne iniziò a parlare nel 2016, dopo le forti scosse sismiche che misero in ginocchio il centro Italia. Si attendeva il via dei lavori entro l’anno scorso, ma poi una serie di problemi hanno ritardato tutto. Sull’argomento, molto sentito, c’è ampio dibattito. Si registra una presa di posizione dell’ex sindaco M5S, Gabriele Santarelli, che se la prende con il PD, partito di maggioranza in regione quando il progetto è stato avviato, e con l’attuale sindaco. «In 5 anni il PD ha preteso la convocazione di non so quanti Consigli Comunali aperti per “parlare” di sanità accusando prima Governo e Sindaco, quando Ministro e Sindaco erano 5 Stelle e poi la Regione, quando ha vinto Acquaroli» tuona Santarelli. Riferito al suo successore aggiunge: «Il sindaco Ghergo tuona “basta promesse”, ma è la prima a non aver fatto: a livello istituzionale zero assoluto». Prosegue Santarelli chiamando in causa indirettamente anche il suo predecessore, Giancarlo Sagramola: «Nel 2016 è stata fatta una scelta scellerata dal PD quando stabilirono di utilizzare i fondi non per sistemare l’ala A danneggiata (4.500 mq, ndr), ma per la nuova struttura che andrà a più che dimezzare i parcheggi». Santarelli attacca: «La Giunta comunale ha mai incontrato la Regione? E’ stata più convocata la conferenza dei sindaci di Area Vasta 2? Da giugno no. La Regione – conclude – non può essere sempre solo un soggetto da attaccare». Nel frattempo l’opposizione monitora. «L’ospedale – dice Pino Pariano, gruppo “Sorci Fabriano c’è 30001” – deve restare ospedale di primo livello per tutto l’entroterra e come tale va potenziato presto, con spazi e personale». Anche il gruppo Fabriano Progressista, con i consiglieri Arteconi e Armezzani, chiede il potenziamento dell’organico e la riapertura completa di Pediatria, ora attivo solo poche ore al giorno come ambulatorio. La minoranza valuta la richiesta di convocare un nuovo consiglio comunale dedicato esclusivamente alla sanità fabrianese che, giorno dopo giorno, rischia di perdere un pezzo della sua storia.

Marco Antonini