Canale di Sant’Elena a Serra San Quirico, il punto del sindaco Borri

A una settimana da quanto accaduto a Serra San Quirico, quando due dipendenti Elica hanno perso la vita nel canale in località Sant’Elena, il sindaco Tommaso Borri fa chiarezza sui lavori in quell’area.

Il punto del primo cittadino

Iniziamo questo comunicato esprimendo il nostro più profondo cordoglio per quanto accaduto lunedì. Proprio a seguito del grave incidente verificatosi, numerosi cittadini ci chiedono informazioni circa la situazione della cosiddetta strada del canale. Lo scorso anno abbiamo partecipato ad un bando per la progettazione e realizzazione di interventi per il miglioramento della sicurezza stradale con il progetto di messa in sicurezza di tratti della strada comunale denominata Pian delle Vene, in località Serralta, mediante sostituzione di guard-rail, a protezione del canale idroelettrico: purtroppo non è stato finanziato, perché nella graduatoria siamo arrivati 155esimi e sono stati invece finanziati soltanto i primi 102 comuni richiedenti. Si tratta del medesimo bando da cui, secondo qualcuno, avremmo già ricevuto i fondi per la messa in sicurezza. Quest’anno abbiamo partecipato ad un nuovo bando regionale con lo stesso obiettivo, dato che la Regione non ha fatto lo scorrimento della graduatoria ma ha preferito fare un bando ex novo con finanziamenti sempre per la messa in sicurezza di strade ed altro. Il progetto presentato richiede euro 155.000,00, di cui il 30% dovrà essere cofinanziato dal Comune. La speranza è appunto questa: che il progetto venga finanziato, altrimenti il Comune non ha i mezzi necessari. Precisiamo che con tale cifra sarà possibile mettere in sicurezza solo i tratti ritenuti più pericolosi: l’intera messa in sicurezza richiederebbe un intervento ben più costoso. Tra l’altro riteniamo che debba essere Enel a preoccuparsi della protezione e della sicurezza del proprio canale, non solo con le reti, adatte per i pedoni e gli animali, ma anche con protezioni adeguate per i veicoli. Questo perché la pericolosità della strada è dovuta alla presenza di acqua nel canale e perché l’esistenza stessa del canale è a vantaggio ed interesse di Enel. Purtroppo solleciti verbali e scritti del Comune ad Enel hanno portato solo ad interventi sulle recinzioni nel 2018 ed a promesse non mantenute su installazioni di segnaletica di pericolo e guardrail nei tratti più pericolosi. Questo ci ha costretti ad inviare una lettera di diffida ad Enel nel novembre 2019, seguita da ulteriori solleciti, e parallelamente a partecipare ai bandi di cui sopra.

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