Sospiro di sollievo per gli studenti, è influenza e non legionella

Fabriano – “Per fortuna non è legionella, ma influenza. Avevamo paura e per questo alcune di noi hanno contattato Asur e fatto fare, spontaneamente, alcuni esami al Laboratorio analisi per escludere questo batterio”. A parlare sono diverse mamme dei ragazzi prossimi alla maturità che, dopo la comunicazione del Servizio Prevenzione di Area Vasta 2, hanno tirato un sospiro di sollievo.

Protagonisti sono centinaia di alunni del quinto superiore, residenti nei Comuni della zona e appartenenti all’Ambito 10, che hanno riscontrato, nei giorni scorsi, febbre alta e sintomi respiratori. La psicosi è iniziata tramite chat del cellulare, dove c’è chi collegava questi episodi con quanto avvenuto, settimane fa, a Senigallia. Il collegamento è presto fatto: gli studenti del Fabrianese che, in contemporanea, si sono assentati, per giorni, da scuola, avevano frequentato la zona costiera (e forse anche gli stessi locali), proprio la stessa che a inizio mese aveva dato del filo da torcere agli alunni del Senigalliese. La macchina di Area Vasta 2, quindi, si è messa in moto con il coordinamento delle dottoresse Daniela Cimino e Selena Saracino. Prima sono stati effettuati tamponi per accertare l’eventuale presenza del Covid-19. Quando è arrivato l’esito: solo 5 positivi su più di un centinaio di tamponi, si sono prese in considerazione altre strade. Poi è arrivata la conferma ufficiale: non si tratta di legionella, ma di influenza di tipo A. All’indagine epidemiologica che è scattata vista l’assenza, in diverse classi quinte di Fabriano, anche del 70% degli studenti, hanno partecipato anche il Team Tamponi di Fabriano e la struttura di Virologia dell’Azienda Ospedaliera Ospedali Riuniti di Ancona.

“Responsabile dei contagi – riferiscono le dottoresse Cimini e Saracino, Dipartimento di Prevenzione – è il virus dell’influenza tipo A, che in questi contesti di festa e aggregazione ha, evidentemente, trovato facile diffusione tra i giovani, come già successo a Senigallia. Tra i campioni prelevati in ragazzi e ragazze con febbre e tampone negativo per covid-19, e inviati alla Virologia di Torrette, il 100% dei casi è risultato positivo all’influenza tipo A”. La festa a cento giorni dalla maturità, quindi, ha provocato questa raffica di contagi che, per fortuna, non ha provocato conseguenze ben più gravi. I ragazzi, appena guariti, potranno tornare a scuola. Da segnalare anche molti casi tra le scuole elementari, segno che il contagio, una volta avvenuto, è stato trasmesso, a casa, a fratelli e sorelle più piccoli. I medici di famiglia, per ovviare a questo tipo di problema, hanno consigliato di fare, ogni anno, con l’arrivo dell’autunno, il vaccino antinfluenzale.

Marco Antonini

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