Addio Mattia, “abbiamo perso un fratello”

Ciao Mattia, te ne sei andato tra le tue adorate montagne. Oggi le squadre di terra del Soccorso Alpino e Speleologico di Macerata e Montefortino, insieme all’elisoccorso Icaro 2, hanno recuperato il corpo di un giovane escursionista, deceduto dopo una caduta di oltre 100 metri dalla cresta che sale a Pizzo Berro nel cuore del Parco dei Monti Sibillini, tra le province di Macerata, Ascoli Piceno e Fermo. A perdere la vita, purtroppo, un 30enne di Fabriano, Mattia Orsi. Per lui non c’è stato nulla da fare. Il corpo si è fermato alla base della parete in una zona molto impervia. Le squadre di terra hanno inoltre recuperato un altro escursionista che era in compagnia della vittima, riconducendolo fino all’auto a Frontignano di Ussita (Macerata). Alle operazioni erano presenti anche i vigili del fuoco di Amandola (Fermo), a Frontignano presenti anche i carabinieri.

I social che usava frequentemente fanno trasparire il suo attaccamento alla natura, all’escursionismo, alla ricerca del relax e del benessere in alta quota. Proprio lassù Mattia Orsi ha visto la parola fine in una calda giornata di settembre. Il giovane, fabrianese, 30 anni, lascia un’intera comunità nel dolore. Appassionato di fotografia naturalistica, di trekking in alta quota, di enduro con la sua mountain bike, aveva girato non solo le Marche. A piedi o in bici conosceva le montagne del centro Italia e ogni escursione era una pagina di storia. “Chi ha paura muore ogni giorno… e io ho deciso di avere coraggio” aveva scritto su Facebook quando è salito, ad agosto, fino al Corno Piccolo del Gran Sasso d’Italia, 2.655 metri. Sorridente, curioso, felice, disponibile con tutti: così è stato ricordato Mattia nelle ultime ore. Classe 1991, ha frequentato l’Istituto Tecnico Agrario Vivarelli di Fabriano. Poi ha lavorato per un periodo come portalettere presso Poste Italiane, poi alla ditta Togni e all’Ariston. Adesso lavorava come dipendente in un’azienda del territorio. Viveva a Paterno, piccola frazione del Comune di Fabriano. Qui lo ricordano tutti con affetto. Cordoglio è stato espresso dal sindaco, Gabriele Santarelli: “Mattia era un amante e un esperto della montagna. Un amore che ha saputo anche comunicare attraverso foto meravigliose delle sue uscite. Non posso far altro che unirmi al dolore di tutta la nostra città ed esprimere alla famiglia ed agli amici il cordoglio di tutta l’Amministrazione”. In tanti si sono stretti vicino ai familiari, ai fratelli e ai parenti tutti. “Un ragazzo meraviglioso. Non era uno sprovveduto, in montagna lui sapeva andare, un esperto, conosceva i limiti e se non era il caso sapeva anche rinunciare. Non uno spericolato, al contrario, aveva comportamenti sempre prudenti. Non so cosa possa essere andato storto, so soltanto che abbiamo perso una persona meravigliosa” il ricordo di un amico di escursione. Si attende il nulla osta del magistrato per le esequie.

Marco Antonini

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