ESTATE 2021, COME L’HANNO TRASCORSA I FABRIANESI

Dopo quella del 2020, era risaputo, anche l’estate del 2021 sarebbe stata molto dura a causa della pandemia derivante dal Covid-19. Se con l’avvento dei vaccini era stata aperta una porta sullo svago estivo, la variante Delta insorta nei primi mesi dell’anno ha ridotto quasi al minimo le speranze di viaggio. E nel nostro piccolo, come ci siamo comportati? I ragazzi e le famiglie dell’entroterra marchigiano, come hanno trascorso queste vacanze estive? Con le piogge del weekend e le temperature in costante ribasso, abbiamo tirato le prime somme. Se pensiamo a Fabriano, la prima meta che salta in mente per gli adolescenti è lo Chalet Fabriano, e come recita il suo motto estivo “Ma che estate è senza chalet!”. Abbiamo contattato il proprietario, Pietro Benedetti, per capire l’andamento di questa estate 2021 e la differenza rispetto alla passata estate: “Diciamo che rispetto alla passata stagione stiamo lavorando molto meglio – afferma Pietro Benedetti – nelle serate dove la gente balla e si diverte, penso al Giovedì Loco su tutte, lo Chalet è diventato un evento di richiamo anche per gente che proviene da fuori Fabriano e siamo davvero molto contenti di questo”. E questo apre anche le porte ai ristoratori fabrianesi, perché chi arriva da fuori Fabriano spesso sceglie anche di mangiare in città: “Esatto – prosegue il proprietario dello Chalet Fabriano – perché sento colleghi ristoratori che ci affermano che il giovedì sono completamente full per mangiare, a testimonianza che anche noi diamo una buona spinta all’indotto”. E quello che non uccide, fortifica, ce lo testimonia proprio Pietro: “Il Covid-19 purtroppo ci ha limitati molto, ma allo stesso tempo ci ha motivati a fare meglio rispetto agli anni passati. Diciamo quindi che per quanto ci ha tolto a livello sociale ed economico ci ha stimolato a sfruttare il potenziale inespresso. Non posso fare una precisione vera e proprio a livello di numeri, sicuramente ti saprò dire meglio a fine stagione, ma non neghiamo che sicuramente è stata una buona stagione: più irregolare dell’anno scorso, sì, ma più densa negli eventi”. Gli adolescenti hanno quindi spesso approfittato delle ottime serate organizzate dallo Chalet Fabriano per sostituire la classica discoteca estiva per cui frequentemente si dovrebbero spostare in macchina. Non sono però mancati degli appuntamenti presso il Mamamia di Senigallia, dove per entrare non è necessario il Green Pass, ma è sufficiente indossare la mascherina e mantenere il distanziamento nel giardino di 10.000mq che caratterizza le estati della Riviera Adriatica dal 1997. Idem per ciò che riguarda lo Shada Beach Food Club, altra meta che è da sempre punto di riferimento per i giovani marchigiani, il quale ha organizzato in quest’estate 2021 serate a tema con cena e DJ Set come “El Martes Caliente” e le serate “Nostalgia ‘90”, due serate certezza del locale di Civitanova Marche. In assenza di viaggi internazionali invece, per le famiglie le attrazioni principali sono state invece ben altre. Molte famiglie si sono riversate nella zona marittima più frequentata dai cittadini fabrianesi: Senigallia, Marotta e Fano su tutte. In grande percentuale la scelta delle famiglie marchigiane è stata quella della casa al mare in affitto o di proprietà in una delle cittadine balneari più vicine alla città della carta. Giorni di totale relax in compagnia anche dei più piccoli, in sicurezza e con la giusta riservatezza. Basta spostarsi di qualche chilometro per arrivare a Mezzavalle, Sirolo, Numana e Portonovo, località balneari completamente full in questa estate 2021 e per cui per prenotare un ombrellone per una sola giornata era addirittura necessario contattare lo stabilimento quasi un mese prima. Sforzo sempre ripagato però, perché lo spettacolo è sempre assicurato. Apriamo un altro capitolo, perché in quest’estate 2021 un’idea è andata moltissimo in voga, quella della barca a vela a noleggio: molti marchigiani e non hanno scelto l’opzione dell’affitto della barca a vela (e non solo, idem per il motore) per visitare le meraviglie della Riviera Adriatica. Un paio d’opzioni soprattutto sono andate per la maggiore: ticket per aperitivo con tramonto a bordo di una barca a motore e giornata a bordo di una barca a vela con skipper annesso e possibilità di praticare pesca, snorkeling e molte altre attività. C’è però anche chi non si è dato per vinto ed ha affrontato il Covid-19 con viaggi fuori regione e/o all’estero: le destinazioni sono state molto spesso Calabria, Sardegna, Sicilia, Puglia, Umbria e Toscana, regioni con gran parte delle spiagge più belle della penisola italiana e con mete turistiche tutte da visitare. Scelte classiche, con molti turisti che hanno optato per l’albergo e l’affitto di un appartamento per una settimana. C’è stata anche la scelta del camper, sia per gli appassionati del settore ovvio, ma anche per i più titubanti causa Covid-19. Opzione che lascia totale libertà di manovra a chi vuole viaggiare in sicurezza. Per avere dei numeri comunque il 76% delle prenotazioni si sono mosse verso la direzione della vacanza entro i confini nazionali (una percentuale del 18% più alta rispetto allo stesso periodo del 2020). Solo il 24% delle persone ha preferito prenotare le vacanze all’estero. All’estero le mete più ambite sono state Grecia, Croazia e Spagna, mete amatissime dagli italiani. La Grecia è stato uno dei primi Stati impegnati nella riapertura delle frontiere agli italiani. Ovviamente il paese ha molto da offrire ai visitatori, dunque questo è stato il periodo perfetto per riscoprire le meravigliose spiagge della Grecia. Un plus della Croazia è la possibilità di raggiungerla in auto, enorme vantaggio per quei turisti che sono ancora restii a frequentare gli aeroporti. Infine la Spagna, che offre infinite possibilità di vacanze differenti, infatti chi ha viaggiato ha potuto scegliere se visitare la Spagna continentale o le isole. Non sono mancati poi gli appuntamenti classici come Grotte di Frasassi, passeggiate sul Monte Cucco e nei piccoli borghi della regione marchigiana. Un’estate all’insegna spesso della scoperta delle meraviglie italiane, perché ne siamo colmi.

Lorenzo Ciappelloni

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