PROFILI, REBUS ASSUNZIONI. LE CRITICITA’ DA AFFRONTARE

Fabriano – Potenziare il personale, sia medico che infermieristico, anche in vista dell’entrata in vigore del piano ferie estivo per recuperare le tante prestazioni sanitarie saltate nell’anno della pandemia. All’ospedale Profili si lavora a pieno ritmo: da questo mese sono aumentate le sedute in sala operatoria a seguito della chiusura dell’area Covid-19 con 12 letti. Ciò ha determinato che il personale impegnato in questo settore è potuto tornare nel proprio reparto, specialmente nel Blocco Operatorio. Sono diverse, però, le questioni aperte all’ospedale di Fabriano. In primis in personale, carente in molti reparti. Poi ci sono alcuni rebus da sciogliere: laboratorio analisi, punto nascita e Pediatria. Temi cari a tutta la popolazione dell’entroterra. Riguardo al Laboratorio analisi a fine febbraio sono andate in pensione (si sapeva da molti mesi) le ultime due biologhe in servizio. Sulla questione è intervenuta la consigliera M5s, Simona Lupini, che ha presentato un’interrogazione in Regione. “Da numerose segnalazioni – dice – sembra che il laboratorio sia vittima di forti ritardi nella consegna dei referti, anche per pazienti con fragilità. Una situazione che non sorprende, di fronte ai tagli di personale subiti negli ultimi anni. Gli operatori sono troppo pochi e sommersi di lavoro. Servono nuovi tecnici, assunti stabilmente”.

L’assessore regionale Mirco Carloni ha replicato in Consiglio: “Ad oggi non risultano lamentale pervenute all’Urp. Si sono comunque riscontrati ritardi nella refertazione delle analisi. In tempi molto brevi è stato emesso l’avviso pubblico, la commissione è stata già nominata per la valutazione dei titoli e sono pervenute le domande per l’assunzione di biologi”. L’auspicio è che l’iter possa concludersi quanto prima visto che i pensionamenti si conoscono con anticipo. Del punto nascita chiuso, di cui, nei mesi scorsi, il Comune ha chiesto il rinvio dell’udienza al Consiglio di Stato, non si sa nulla se non che anche la Regione stava valutando il da farsi. Ad oggi gran parte delle gestanti scelgono di partorire in Umbria. Pediatria è diventato semplice ambulatorio, senza ricovero, prima in modalità h6 e poi h12, nei feriali. E’ il punto di riferimento per quasi 8mila utenti costretti, spesso, ad andare in altri ospedali.

Marco Antonini

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