Covid-19, screening di massa Istituto Comprensivo Sassoferrato-Genga

Sassoferrato – Screening di massa a Sassoferrato per studenti, docenti e non docenti, dell’istituto comprensivo Brillarelli frequentato da 694 ragazzi di Sassoferrato e Genga, e chiuso alla didattica in presenza fino al prossimo 22 febbraio compreso. La decisione si deve al forte innalzamento dei contagi registrato negli ultimi giorni, ben 72 tamponi in più in una sola settimana.

Il punto

I casi dall’inizio della pandemia di Covid-19 sono 280: 119 attualmente positivi, 155 guariti e 6 decessi. A questi si aggiungono 322 persone sottoposte a quarantena fiduciaria. Si è deciso, di concerto con l’Autorità scolastica e l’Ufficio Igiene, di allestire un centro temporaneo di screening destinato alle esigenze dell’Istituto Comprensivo di Sassoferrato e Genga. Tutti gli alunni e il personale sono invitati ad effettuare un tampone antigenico rapido di screening nel pomeriggio di sabato, 20 febbraio, dalle 14 alle 19, al Palazzetto dello Sport di Sassoferrato. I minori dovranno essere accompagnati da un genitore e tutti gli interessati saranno tenuti a presentarsi negli orari indicati in base alla lettera del proprio cognome.

Il sindaco Greci 

“Lo screening avrà luogo anche grazie al prezioso supporto del gruppo di Protezione civile e della Croce Rossa Italiana di Sassoferrato che, di concerto con la Polizia municipale, provvederanno a garantire la regolazione degli accessi e delle uscite, la misurazione della temperatura corporea, nonché il pronto intervento in caso di insorgenza di problematiche sanitarie. Si raccomanda la massima partecipazione, invitando, al contempo, la cittadinanza interessata a seguire scrupolosamente le consuete prescrizioni comportamentali nell’attuale contingenza pandemica”, dice il sindaco di Sassoferrato, Maurizio Greci.

Marche

Nelle Marche, “dal primo marzo inizierà somministrazione dei vaccini al personale della scuola; dal 2 marzo alle forze di polizia, a magistratura, forze armate, vigili del fuoco, polizia locale e volontari della protezione civile più personale civile prefetture e delle Questure. Lo ha annunciato l’assessore regionale alla Sanità Filippo Saltamartini rispondendo in Consiglio regionale, che si svolge a porte chiuse visto l’aumento di casi di Covid-19, sulla prosecuzione del piano regionale di vaccini anti-Covid. “Per il personale del comparto dei servizi fondamentali – ha ricordato Saltamartini – è prevista la somministrazione del Vaccino AstraZeneca. Verrà utilizzato per le persone fino a 55 anni; mentre per la parte restante tra 55 e 65, anche 67, verrà somministrato il Pfizer”. Il 20 febbraio nelle Marche al via invece la vaccinazione per gli over 80: finora, ha riferito ancora l’assessore alla Sanità, sono giunte “62mila prenotazioni”. A questo target di persone verrà somministrato il vaccino Pfizer-BioNTech”. A tal proposito sono arrivate nelle Marche altre “12.800 unità”. Per ora ad essere vaccinate sono gli over 80 che hanno la possibilità di recarsi o essere accompagnati ai punti di vaccinazione prestabiliti. Poi, ha detto ancora l’assessore, sarà allestito un hub, insieme alla Poste Italiane, per le prenotazioni degli over 80 che non deambulano. Queste persone dovranno essere vaccinate a domicilio: a tal proposito, dopo lo stop alla trattativa nazionale con i medici di medicina generale arrivata con la caduta del governo Conte 2, nelle Marche domani ripartirà una trattativa a livello regionale per ‘coinvolgere’ i medici di medicina generale nella somministrazione dei vaccini anti-Covid. La prima dose dei vaccini agli over 80, ha comunicato Saltamartini, avverrà in 21 giorni. A ‘ruota’ del vaccino agli over 80 (sono oltre 133mila nelle Marche), riferisce Ansa.it, si inizieranno la vaccinazioni delle “categorie di persone fragili, con comorbilità che hanno bisogno della vaccinazione”.

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