A Fabriano il primo centro vaccinale di massa delle Marche

di Marco Antonini

Fabriano – In 250, più un accompagnatore per uno, al Palazzetto dello Sport di Fabriano. Protagonisti i ragazzi di 11 anni dell’entroterra che dovevano fare il vaccino anti papilloma virus. Un appuntamento importante: è stato il primo centro vaccinale di massa nelle Marche. “Esperimento riuscito perfettamente grazie ai fabrianesi e al lavoro instancabile della sanità pubblica” il pensiero del Distretto che ha curato questo appuntamento di venerdì mattina che si è reso necessario per recuperare i mesi in cui le vaccinazioni sono state sospese causa Covid. La tecnica messa a punto dall’Asur con la dirigente del Dipartimento Prevenzione di Area Vasta 2, la dottoressa Daniela Cimini e il suo staff che da mesi sta lavorando giorno e notte, sette su sette, ha assunto una valenza particolare perché verrà utilizzata prossimamente, quando arriverà il vaccino per il Covid. Non è escluso, comunque, che verrà utilizzata a Fabriano e non solo anche dal primo ottobre quando inizierà la vaccinazione antinfluenzale, particolarmente importante quest’anno.

Alcuni numeri per approfondire la portata di questo lavoro. In due ore sono stati vaccinati 250 ragazzini al Palas. In ambulatorio, rispettando non solo il divieto di assembramento, ma il tempo tecnico di attesa e monitoraggio tra un utente e un altro, in una mattina si riescono ad effettuare circa 25 vaccinazioni. Il confronto è presto fatto! L’esperimento di venerdì ha portato al Palazzetto dello Sport di Fabriano 250 ragazzi e 250 accompagnatori, 500 in tutto, in sole due ore. Sono state allestite 8 postazioni pe l’erogazione del vaccino più diversi accessi per l’entrata e l’uscita dalla struttura grazie al lavoro della Protezione Civile di Fabriano. Sul posto anche il personale del 118 che ha monitorato, una volta fatto il vaccino, le condizioni di salute dell’utente nei primi minuti dopo la somministrazione. Il Dipartimento Prevenzione era schierato con 26 operatori, tra medici, infermieri e assistenti sanitari.

Un lavoro silenzioso quello del servizio che sta seguendo tutta l’evoluzione della pandemia da Coronavirus. “Nell’ultimo semestre non abbiamo respirato. Nonostante la stanchezza abbiamo vaccinato anche nelle strutture di accoglienza migranti di Senigallia, nella palazzina della “Formazione” di Ancona, venerdì mattina a Fabriano e saremo al Palazzetto dello Sport di Jesi la seconda settimana di settembre” raccontano dal Distretto. C’è soddisfazione per l’esperimento dell’altro giorno perché è stato dimostrato sul campo che il Dipartimento può organizzare centri straordinari in grado di erogare oltre 1.500-2.000 vaccinazioni al giorno. “Siamo orgogliosi che a Fabriano si sia organizzato il primo centro vaccinale di massa delle Marche, in forma sperimentale, per sole due ore, ma funzionante e funzionale. Ora sappiamo che non appena sarà disponibile il vaccino pandemico avremo anche l’immediata capacità di erogare un alto volume di dosi vaccinali in poco tempo” riferiscono i sanitari che ringraziano: i colleghi del “Dream Team” di Fabriano, le Caterpillar di Senigallia, le assistenti sanitarie di Jesi presenti, il personale dell’Adi di Fabriano sempre pronto ad aiutare, gli operatori del Dipartimento di Prevenzione che hanno lavorato insieme al Distretto, i volontari di Protezione civile, il personale del 118, il sindaco Santarelli e il Comune di Fabriano che ha sostenuto l’iniziativa sin dal primo momento.

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