PIU’ CONTROLLI PER EVITARE LA DIFFUSIONE DEL COVID-19

Mascherine buttate a terra, assembramenti nelle vie del centro, sia nel pomeriggio che dopo cena. Anche a Fabriano l’estate Covid è fatta di limitazioni e regole che non tutti, purtroppo, rispettano. Sui social network, da settimane, ci sono decide e decine di fabrianesi che sollecitano il potenziamento dei controlli da parte delle forze dell’ordine. Da due giorni la notizia di un nuovo caso di positività a Fabriano con diverse persone in quarantena e isolamento fiduciario. Nel mirino dei residenti il mancato utilizzo dei dispositivi di sicurezza quando non si riesce a rispettare la distanza minima di un metro e la formazione di assembramenti, soprattutto nei parchi comunali. Un problema che non riguarda naturalmente solo la città della carta, ma tutte le realtà che stanno facendo i conti con il Covid. Mentre l’emergenza sanitaria prosegue la sua corsa e la provincia di Pesaro-Urbino sta facendo i conti con un aumento di casi, a Fabriano non si registrano nuovi positivi: l’ultimo è guarito lo scorso 7 luglio. Proprio per questo l’appello è quello di evitare gli assembramenti e indossare le mascherine, sia all’aperto, quando necessario, che nelle attività commerciali. Riguardo l’utilizzo dei giochi al parco spiega il primo cittadino: “Noi assicuriamo che venga fatta periodicamente la sanificazione delle strutture grazie alla collaborazione della Protezione Civile. A voi genitori, nonni, zii, fratelli – dice il sindaco, Santarelli – affidiamo la responsabilità di far rispettare delle semplici regole per il bene di tutti. Portate con voi un flaconcino di gel igienizzante per pulire le mani prima e dopo l’uso dei giochi e cercate di garantire per quanto possibile la distanza di sicurezza”. Sul nuovo caso di positività in sindaco dice: “Il servizio Prevenzione dell’Asur ci ha comunicato che è stato rilevato un nuovo caso di positività al Covid a Fabriano. Siamo in attesa di ricevere altre informazioni. Senza fare allarmismo abbiamo però la prova che non succede solo altrove e per questo è doveroso attenersi alle regole e comportarsi in maniera responsabile. Non è il momento – dichiara – di dimenticarci di quello che abbiamo passato. Lo dobbiamo a tutta la comunità perché la responsabilità individuale è, in questo momento in particolare, responsabilità collettiva”.

Marco Antonini

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