ATTIVAMENTE ALZHEIMER, A TU PER TU CON CINZIA CIMARRA

Fabriano – L’associazione AttivaMente Alzheimer della città della carta è diretta da Cinzia Cimarra. Nel silenzio lavora quotidianamente con quelle famiglie che necessitano di aiuto quando arriva una malattia difficile come l’Alzheimer. Eppure, nonostante tutto, il gruppo si è dato da fare per sostenere anche gli altri che sono in difficoltà. Particolare attenzione è stata data all’ospedale Profili a cui è stato donato un carico di mascherine FFP2. Cinzia, nei giorni scorsi, ha partecipato all’inaugurazione di un Centro Diurno per anziani fragili, comprese persone con Alzheimer 1 e 2 stadio a Tavullia di Pesaro, alla presenza delle autorità. Ha preso parte a questo evento perchè, dice, “l’unione fa la forza”. Ho incontrato la presidente dell’associazione cittadina, Cinzia Cimarra, per fare il punto dopo i mesi della pandemia da Covid-19 con l’obiettivo di dare luce a questa realtà particolare che ha bisogno del sostegno di tutta la collettività fabrianese.  (Iban: IT74Q0501802600000011696408)

L’associazione segue una decina di famiglie che quotidianamente si devono confrontare con i problemi legati al morbo di Alzheimer, in primis la solitudine, poi gli impegni economici. Utenti di Fabriano, Cerreto d’Esi e Serra San Quirico. AttivaMente si è costituita nel 2014, può contare su 10 fra volontari e medici.

Cinzia tracciamo un bilancio della tua associazione in questi mesi difficili.

Per prima cosa voglio ringraziare i volontari di attivamente Alzheimer che mi hanno sostenuta nei momenti dell’emergenza COVID19. Poi insieme abbiamo contattato telefonicamente tutti i familiari che si prendono cura dei loro cari malati. La solitudine c’era per tutti ed anche la pesantezza del quotidiano, per qualcuno anche la lontananza dei propri cari. Si è respirato, comunque, un clima di serenità grazie alla buona gestione nelle residenze della nostra Unione montana che hanno salvaguardato i nostri cari nonni. Per le famiglie abbiamo dato contatto psicologico gratuito.

Una delle parole più importanti è: solidarietà. Cosa avete fatto a proposito per l’ospedale e non solo?

Con i volontari abbiamo deciso di fare una raccolta fondi per l’emergenza COVID 19 e poichè riconosciamo la nostra appartenenza al territorio abbiamo deciso di donare mascherine FFP2 certificate e 2 termometri a distanza al personale sanitario dell’ospedale Profili e 1 termometro a distanza ai volontari della Protezione Civile di Fabriano.

Come malati e pazienti che state seguendo hanno vissuto l’epoca del Covid?

I familiari sono stati tutti coraggiosi. I loro cari li hanno impegnati in modo importante, molti avevano i figli lontani che quando hanno potuto sono rientrati dai loro familiari, lavorando o studiando da casa. Qualche persona affetta dal morbo di Alzheimer ha così trovato qualche sereno momento con i familiari vicini, qualcuno invece ha perso o peggiorato la cognitività e stabilita fisica.

Quali sono i progetti che avete in mente per i prossimi mesi?

I progetti purtroppo sono tutti fermi a ottobre 2019 e riguardavano la realizzazione dell’orto sensoriale in collaborazione con I volontari della Casa Madonna della Rosa, nel quartiere Borgo. Avevamo concluso a novembre 2019 con un evento, “A pranzo con il dottore”, momento di condivisione e informazione, al ristorante Cavallo Pazzo di Fabriano a cui hanno partecipato i familiari, volontari e presidenti di altre associazioni, psicologi e neurologi, medici, giornalisti, Don Luigi Marini della pastorale della salute, il presidente ASP e il coordinatore dell’Unione Montana. Gradita la presenza del sindaco, Santarelli. Avevamo anche accompagnamento musicale del Professor Michele Fabrizi. Il primo appuntamento potrebbe essere una semplice “apericena” per riprendere un po’ di normalità. Sarebbe molto bello! Intanto invito la cittadinanza a sostenere la nostra Associazione con donazioni, perchè la raccolta fondi prosegue. Dal COVID 19 ne usciremo, basta non mollare…ma per l’Alzheimer ce ancora tutto da fare.

 

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