FABRIANO, “CHIUDETE LE RISERVE PER LA RIPRODUZIONE”

di Marco Antonini

Fabriano – I cacciatori di 4 associazioni del comprensorio: “Le riserve rimangano chiuse. Servono interventi di contenimento per la riproduzione”. E’ la presa di posizione delle associazioni venatorie Libera Caccia, Federcaccia di Fabriano e Cerreto d’Esi e il gruppo Cinofilo Fabrianese al termine della gara per cani da ferma all’interno delle zone di ripopolamento e cattura di Fabriano e Cerreto d’Esi. “Segnaliamo – riferiscono – il notevole impatto dell’agricoltura sempre più meccanizzata e l’eccessiva presenza di predatori, corvidi e volpi in particolare che, auspichiamo, si possa arginare con indispensabili interventi di contenimento”.

Il punto  delle associazioni venatorie Libera Caccia, Federcaccia di Fabriano e Cerreto D’Esi e il gruppo Cinofilo Fabrianese

Nei mesi scorsi, organizzata dal Gruppo Cinofilo Fabrianese, si è svolta, come ormai di consuetudine, una gara cinofila a livello Nazionale per cani da ferma all’interno delle Zone di Ripopolamento e Cattura di Fabriano e Cerreto d’Esi. Piace rimarcare come ancora una volta queste nostre zone, seppur non più agli splendori di un tempo, abbiano confermato la loro validità, facendo realizzare numerosi incontri su lepri e nidiate di fagiani con soddisfazione di concorrenti ed organizzatori. Questo nonostante il notevole impatto con una agricoltura sempre più meccanizzata e con l’eccessiva presenza di predatori, corvidi e volpi in particolare che, auspichiamo, si possa arginare con futuri ed indispensabili interventi di contenimento. La diffusa presenza di selvaggina vera ed autoctona, la sua rusticità e destrezza nel mettere a dura prova il lavoro dei cani ed il contesto paesaggistico di territori estremamente vocati, ha indotto spontaneamente il Giudice di gara Sig. Borselli di Pistoia che vive e quindi paragona queste realtà di quasi tutta Italia, ad esaltare le nostre zone con un lungo e positivo commento che sta girando su face book.

Inutile aggiungere che questi istituti, insieme alle ottime Zone di Rispetto presenti sul nostro territorio, oltre ad offrire un sicuro irradiamento per la soddisfazione dei cacciatori locali e non, costituiscono un raro e prezioso patrimonio faunistico che ci permette di guardare con speranza ad un dignitoso futuro venatorio e cinofilo. Ci è quindi doveroso, con l’occasione, un ringraziamento agli organi di coordinamento e vigilanza della Polizia Provinciale e, in particolare, al Presidente dell’Ambito Territoriale di Caccia Ancona 2 Sig. Adriano Staffolani che, verificando da sempre di persona, con sistematici sopralluoghi, i territori e la selvaggina presente, ha potuto sempre dimostrare la non fondatezza di sciagurate richieste di aperture e/o modifiche anti tecniche che di tanto in tanto vengono inoltrate da parte di cacciatori o loro rappresentanti che, nella migliore delle ipotesi, ambiscono ad un facile carniere, o, peggio, criticano e denigrano la validità di una zona senza nemmeno conoscerla, frequentarla, assistere ad una gara cinofila o partecipare ad. un censimento o ad una cattura.

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