ROSA RITA SILVA: “FABRIANO AL CONGRESSO AMERICANO DI ONCOLOGIA”

di Marco Antonini

Fabriano – Anche Fabriano all’Asco, il Congresso americano di Oncologia Clinica con 40mila medici. L’ospedale Profili ha partecipato, con il primario dell’Unità operativa complessa della città della carta, la dottoressa Rosa Rita Silva, allo studio “Gim 4” del “Gruppo italiano Mammella” che è stato presentato, nei giorni scorsi, nella sessione orale riguardante il cancro al seno operato. Il Meeting si è svolto a Chicago dove sono arrivati specialisti da tutto il mondo. E’ l’appuntamento annuale più importante nel quale vengono presentati i dati della ricerca oncologica, alcuni dei quali, rivestono una tale importanza da cambiare la pratica clinica. Il sottotitolo del congresso spiega la mission: “Prendersi cura di ogni paziente, imparare da ogni paziente” e sottolineare l’importanza del mettere al centro il paziente, ascoltane i bisogni per personalizzare il più possibile la cura. Anche l’Italia è stata presente con alcuni studi in particolare nell’ambito del carcinoma del colon retto, della mammella e del polmone.

La dottoressa Silva

“Il nostro centro oncologico – riferisce la dottoressa Silva – ha partecipato allo studio del “Gruppo italiano mammella”, presentato nella sessione orale riguardante il carcinoma della mammella operato. Lo studio era incentrato sulle donne in post-menopausa, operate radicalmente per tumore al seno, che eseguivano “ormonoterapia” post-chirurgica con l’inibitore dell’Aromatasi Letrozolo (farmaco), e prevedeva l’estensione del trattamento oltre i 5 anni standard, fino a 7-8 anni”. In primo piano, quindi, le donne, sopra i 50 anni, che sono state sottoposte a intervento chirurgico dopo la diagnosi di tumore al seno e i possibili casi di recidiva, nel tempo, della malattia. “I risultati di questo studio – spiega la dottoressa Silva – indicano che l’allungamento del trattamento fino a 7-8 anni è una strategia che può essere presa in considerazione nelle pazienti con un rischio residuo elevato di recidiva di tumore della mammella”. Soddisfatto il primario di Oncologia di Fabriano, Rosa Rita Silva, che è volata in America per il convegno di settore più atteso dagli specialisti di tutto il mondo. Ai lavori, quindi, c’era anche un po’ della città della carta con la dottoressa impegnata, con il team italiano degli oncologi, nel riferire circa gli studi effettuati sul tumore alla mammella. “Il Meeting Asco – evidenzia – è un convegno di grande rilevanza scientifica che dà la possibilità di aggiornarsi evidenziando le strategie di ricerca e i risultati della stessa e al contempo consente di incontrare colleghi di tutto il mondo con cui confrontarsi. Sono tornata a casa con un grande arricchimento professionale da condividere con tutti i miei collaboratori e mettere al servizio dei nostri pazienti”.

Sistema Sanitario universalistico

A Chicago, in sessione plenaria, è stato presentato anche uno studio riguardante le disparità razziali nell’accesso alle cure e nei risultati delle cure stesse. “Dallo studio si evince che gli Stati americani dove è stata implementata la copertura del programma federale sanitario americano rivolto ai meno abbienti, hanno visto ridursi le disparità razziali riguardanti la tempistica del trattamento oncologico. Ascoltando questa presentazione – conclude Silva – ho pensato che nonostante le difficoltà dobbiamo essere orgogliosi del nostro Sistema Sanitario, universalistico, che cura tutti coloro che ne hanno bisogno. Certamente è necessario che venga ulteriormente migliorato l’accesso e la fruibilità delle cure oncologiche in tutto il nostro paese”.

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