ERBA ALTA, MANCANO BANCOMAT E PARCHEGGI. E LA PETIZIONE A QUOTA 4.000

di Marco Antonini

Fabriano – Il punto debole: anche l’erba è alta all’ospedale Profili e non è un bell’aspetto (vedi foto scattata all’ingresso della struttura), per non parlare della carenza dei parcheggi e della mancanza del bancomat oltre ai soliti problemi ben noti. Il punto di forza: i cittadini iniziano a rispondere alle proteste.

“Straordinaria la risposta dei fabrianesi alla sottoscrizione della petizione per la riapertura del reparto di Pediatria”. Il ginecologo e consigliere dell’Associazione Fabriano Progressista commenta così le 4mila e più firme raccolte, in poche settimane, nel gazebo allestito davanti l’ingresso dell’ospedale Profili. Tutti, proprio tutti, si sono fermati per chiedere informazioni e per protestare sui tanti disservizi che si verificano, quasi ogni giorno, nel nosocomio cittadino. Nei giorni scorsi anche alcune anziane monache, uscite dalla struttura, si sono fermare per firmare il documento che chiede la riapertura del reparto di Pediatria con conseguente assunzione di medici. Da quando è rimasto un solo pediatra, infatti, i ricoveri non ci sono più, lo spazio del reparto affidato ad altre Unità operative e l’attività è stata trasformata in ambulatoriale, 6 ore al giorno. Le ultime lamentele riguardano l’abbandono in cui versa il verde pubblico nell’area ospedaliera e la mancanza dello sportello bancomat di Intesa Sanpaolo promesso da più di un anno, ma ancora non arrivato. Va bene che le vie di comunicazione dell’entroterra sono messe male, ma dopo tanto tempo di attesa gli utenti non ne possono più e chiedono l’attivazione di un servizio strategico visto che alcuni tipi di tessere bancomat non si possono utilizzare per pagare le prestazioni all’Ufficio ticket. Di conseguenza, vista la soppressione dello sportello Intesa di piazzale Matteotti, bisogna andare, per forza, in via Don Riganelli, dove una certa fila va sempre messa in conto. Un altro problema riscontrato in questi giorni è l’assenza cronica di parcheggi in prossimità dell’ospedale con utenti costretti a fare lunghi giri con l’auto per trovare un posto o a camminare molto per raggiungere la struttura. Da anni si attendono i lavori per aumentare i posti per le auto.

La petizione predisposta dall’Associazione Fabriano Progressista va vanti e si allarga alle frazioni e comuni vicini. Il dottor Vinicio Arteconi, promotore della petizione, informa i cittadini che si possono raccogliere le firme anche a Cerreto D’Esi, Sassoferrato e a Matelica. Nel comune di Fabriano sono stati allestiti punti di raccolta firme presso il circolo Fenalc di Marischio, ad Albacina, Collamato e Argignano. “Dal contatto diretto con tante mamme e papà, nonne e nonni – dice Arteconi – emerge una comune preoccupazione per una possibile mancata assistenza al proprio figlio, al proprio nipote. Tutti reputano la riapertura di Pediatria un punto fermo e indispensabile per continuare a dare assistenza sanitaria alla popolazione di 8.000 residenti in età pediatrica”. Allo studio l’ipotesi di avanzare un esposto alla Procura della Repubblica sui disservizi venutisi a creare con la chiusura sia di Pediatria che del Punto nascita. Il tutto basato sulle disavventure vissute da alcuni genitori con i propri figli e da alcune partorienti costretti a raggiungere, d’urgenza, l’ospedale di Jesi o Branca-Gubbio, attraversando la strada cantiere 76.

 

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