FERIE ANNUNCIATE A META’ MAGGIO, IL PIANO WHIRLPOOL SULLA PRODUZIONE

di Marco Antonini

Fabriano – No alle tre settimane continuative di ferie nel mese di agosto, come sempre si è fatto. Gli operai dello stabilimento Whirlpool di Melano-Marischio, nel Fabrianese, alzano la voce e incrociano le mani un’ora per dire no alle ferie improvvise tra giugno e luglio comunicate solo pochi giorni fa. Dall’Ufficio personale riferiscono che si tratta di “scelte aziendali”. Nonostante l’accordo di due settimane di ferie a fine giugno e inizio luglio non sia stato firmato da nessun sindacato, Whirlpool va avanti.

“Il piano ferie – si legge in una lettera inviata agli operai – incontra i due obiettivi chiave che abbiamo fissato all’inizio della fase di confronto con la Rsu: fornire la continuità di business e il livello di servizio i nostri consumatori per i prossimi tre mesi e permettere a ciascun collega di godersi il meritato riposo durante il periodo estivo”. Criticata la scelta di comunicare il piano ferie solo dopo la metà di maggio, quando molti avevano già prenotato le vacanze per il mese di agosto. “Nonostante i numerosi sforzi di riconciliare i desideri di ciascuno in molti scenari considerati con la Rsu, non è stato possibile trovare una soluzione condivisa. La decisione presa – concludono gli uffici competenti di Whirlpool – è stata guidata dagli obiettivi e dalla necessità di fare chiarezza quanto prima sulle chiusure collettive nel periodo estivo e dare quindi a tutti la possibilità di organizzare e garantire a ciascuno tre settimane di riposo, due tra giugno e luglio e una a cavallo di Ferragosto”.

Gli operai hanno le idee chiare e chiedono un ripensamento da parte dell’azienda. “Il problema non è voler fare le ferie per forza ad agosto, ma spesso – riferiscono le tute blu – sono i tempi di programmazione nelle aziende a creare problemi. Il piano ferie deve essere discusso all’inizio dell’anno non a metà maggio come in questo caso in modo che i dipendenti possano programmare le ferie e farle coincidere con quelle dei familiari che lavorano in altre aziende. Adesso si è creato un caos perché chi ha prenotato la vacanza ad agosto forse verrà accontentato presentando la prova della prenotazione. Mentre chi non ha prenotato o ha la casa al mare, difficilmente riuscirà a fare le ferie estive in contemporanea con i propri familiari che lavorano in altre ditte”. Giovedì scorso lo sciopero di un’ora di lavoro: il primo turno e quello centrale si sono fermati dalle 11 alle 11,30 e l’ultima mezz’ora prima del ritorno a casa. Il turno serale, invece, nell’ultima ora. Buone notizie, intanto, dai reparti Whirlpool. Durante il primo trimestre del 2019 si è registrato un +18% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno in termini di produzione. Centrato il budget previsto e dimezzato l’utilizzo della cassa integrazione per gli operai del sito produttivo di Fabriano. Per il 2019 ci saranno più di 9 milioni di euro di investimenti, la maggior parte nel processo e in minima parte nel prodotto sul sito di Melano-Marischio per arrivare a produrre entro dicembre 1.675.000 piani cottura.

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