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BAGNO A CIELO APERTO IN VIA DEL POIO

Fabriano – Bagno a cielo aperto a due passi da Corso della Repubblica di Fabriano. Giovani si divertono come possono, tra un drink e l’altro, e alla fine fanno pure i bisogni dove capita. E’ accaduto, per il secondo fine settimana consecutivo, in via del Poio, la piccola stradina che dal monastero di Santa Margherita permette di raggiungere il Corso senza scendere per la discesa di Palazzo del Podestà. I residenti, arrabbiati, chiedono l’intervento delle forze dell’ordine contro chi sporca, urla e non rispetta gli spazi pubblici. Incivili in azione anche poche centinaia di metri più lontano, in via Le Conce dove gli abitanti della zona sollecitano più controlli visti i continui danneggiamenti alle auto in sosta lungo la strada. In via del Poio le famiglie sono stanche di dover pulire ogni domenica mattina perchè alcuni trasformano questa via in bagno a cielo aperto e non solo. “Se qualcosa non cambia mettiamo il cancello e chiudiamo la strada così come è stato fatto, a fine 2017, in via Le Conce” l’ammonimento degli abitanti che invocano l’arrivo di polizia e carabinieri per arginare un fenomeno, quello dell’alcol e dell’igiene che non c’è più, che dilaga soprattutto tra i giovani.

“La domenica – concludono due residenti – dobbiamo pulire tutta la strada, raccogliere cartacce, bottiglie e bicchieri, lavare il pavimento da urina e qualche volta anche dal vomito per evitare che i nostri cari che vengono a pranzo debbano passare tra i rifiuti. E’ una situazione incivile da arginare con controlli periodici nelle notti del fine settimana”. Non è la prima volta, purtroppo, che accadono questi fatti visto che si ripetono quasi a cadenza settimanale. Giovani annoiati, quindi, e anche maleducati che non si fermano davanti a nulla e non hanno tempo e testa per raccogliere i resti del loro divertimento fatto di alcolici e superalcolici e buttarli altrove. L’alcol – a vedere le tante bottiglie che ogni settimana vengono raccolte in questo vicolo – spopola e per alcuni non c’è divertimento senza un bicchiere d’eccesso.

Marco Antonini