DISCOTECA CORINALDO, PROGNOSI SCIOLTA A TRE GIOVANI

Corinaldo – Sono saliti a tre i pazienti degli Ospedali Riuniti di Ancona, rimasti feriti nella calca della discoteca Lanterna azzurra di Corinaldo, per i quali è stata sciolta la prognosi. Non sono più in rianimazione, ma in reparti per acuti, dove si trova anche un altro paziente con prognosi ancora riservata. Altri tre pazienti, tutti in prognosi riservata, sono ancora presso le terapie intensive: uno è in ventilazione assistita e due in respiro spontaneo, uno dei quali è in procinto di essere trasferito in reparto per acuti.

“Noi non c’entriamo nulla con la storia di Corinaldo”. Lo hanno detto ai loro avvocati N. M., 27 anni, e F. P., 22, i due adulti arrestati dai carabinieri in un residence di Senigallia sabato 8 dicembre, dove si trovava anche il 17enne sospettato di avere spruzzato lo spray urticante nella discoteca Lanterna azzurra di Corinaldo, che ha provocato la calca mortale in cui sono morte sei persone. Nell’appartamento c’erano anche 200 gr di droga tra hascisc e cocaina: per questo i due sono comparsi oggi davanti al gip del Tribunale di Ancona che ha convalidato gli arresti. N. M. ha raccontato al suo difensore di essersi trasferito da circa un mese nell’appartamento del residence. La sera di venerdì 7 dicembre aveva ospitato Pellicani. Il minorenne invece era ospite occasionale da qualche tempo: quella sera è uscito senza dire dove andava. I due adulti non sanno l’ora del rientro del ragazzo, perché dormivano. Sono stato svegliati il giorno dopo dai carabinieri.

Il 17enne interrogato sui tragici fatti della Lanterna azzurra di Corinaldo “ha risposto” alle domande del Procuratore dei minorenni di Ancona Giovanna Lebboroni. Lo ha detto lo stesso procuratore al termine di un “interrogatorio di tre ore”. Quelli forniti dal giovane – indagato per omicidio preterintenzionale e lesioni perché sospettato di avere spruzzato spray urticante che ha causato il panico e poi sei morti nella calca – sono, secondo Lebboroni, “sicuramente elementi utili, nel senso che tutto è utile. Indaghiamo a 360 gradi”. “Dispiaciuto? E’ evidente, come tutti nella comunità senigalliese e nei dintorni perché sono comunità piccole. Sono tutti addolorati i ragazzi”. Hanno risposto così i difensori del 17enne, che hanno definito l’interrogatorio “un primo confronto con la Procura”. (Ansa)

Aggiornamenti

È stato rimesso in libertà il 17enne sospettato di avere usato lo spray urticante che avrebbe provocato il panico e poi la calca all’uscita della discoteca Lanterna Azzurra di Corinaldo. Tribunale minorile di Ancona ha convalidato l’arresto, ma ha rimesso in libertà l’adolescente perché ha ritenuto che non sussistessero gli estremi per la custodia cautelare. E lui, indagato a piede libero per omicidio preterintenzionale, lesioni dolose e lesioni colpose per i fatti della discoteca. Per i due adulti, invece, è stato convalidato l’arresto. Loro negano ogni responsabilità per quello che è avvenuto nella discoteca. Ieri è stato il giorno delle autospie per stabilire la cause del decesso delle vittime e per verificare l’esistenza di tracce di sostanze urticanti. Ieri pomeriggio erano stati conferiti gli incarichi ai medici legali Manuel Papi e Francesco Paolo Busardò. Arrivato l’ok ai funerali. Oggi, 13 dicembre, alle 11.30, nella chiesa del Portone, sarà celebrato il rito funebre per Emma Fabini, 14 anni, di Senigallia. Saranno tre le esequie in programma venerdì: alla 15, nella cattedrale di Senigallia, la funzione per Daniele Pongetti, 16 anni, e a Marotta, sempre alle 15, nella chiesa di San Giovanni, il rito per Asia Nasoni, 14 anni. Anche la funzione per Mattia Orlandi, 15 anni, sarà celebrata venerdì, a Frontone. Sabato sarà celebrata alle 9 nella cattedrale di Senigallia la cerimonia funebre per Eleonora Girolimini.

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