“LA DELIBERA DEL CIPE E’ NECESSARIA, MA NON SUFFICIENTE”

Fabriano – “La delibera Cipe è condizione necessaria, ma non sufficiente, per avere una prospettiva di futuro per lavoratori e lavorazioni. Con questo atto l’azienda ha circa duecento milioni di euro di lavori da fare. Ora è fondamentale che trovino le giuste linee di credito per far ripartire i cantieri e che ritirino la procedura di mobilità aperta a giugno che non ha più ragion d’essere”. Così Daniele Boccetti, segretario Fillea Cgil Marche. Piedi ancorati a terra, senza volare troppo alto. Il giorno dopo la riunione del Cipe che ha dato l’ok alla variante 6 lungo la SS 76 e ai lotti 3 e 4 della Pedemontana, Fabriano-Muccia, l’attenzione si sposta tutta su Astaldi, appaltatore della Quadrilatero in difficoltà. Il rischio, infatti, è che le tante ditte che hanno lavorato e che vantano ancora crediti da riscuotere, si tirino indietro. “Sono in contatto tutti i giorni con l’amministratore unico di Quadrilatero, Guido Perosino – riferisce il sindaco, Gabriele Santarelli. – Attendiamo di conoscere le prescrizioni formulate dal Cipe. Adesso tocca ad Astaldi riprendere in mano la situazione. Un anno e la 76 potrebbe essere ultimata”.

Ceriscioli: “Arteria strategica per l’entroterra, comincia a delinearsi la conclusione temporale dell’intervento”

“Inizia a delinearsi una visione, anche temporale, della conclusione dei lavori di realizzazione delle Pedemontana: arteria strategica per lo sviluppo economico dell’entroterra e per l’opportunità offerta ai territori interessati di collegarsi con la grande viabilità nazionale”. È quanto afferma il presidente della Regione Marche, Luca Ceriscioli, dopo che, il Comitato interministeriale per la programmazione economica (Cipe) ha approvato il terzo e quarto lotto della Pedemontana: la strada di collegamento tra le Statali 76 della Val d’Esino e la 77 della Val di Chienti, coprendo la tratta da Fabriano a Muccia. Nella stessa seduta, il Cipe ha anche deliberato la destinazione dei fondi (circa 10 milioni di euro) sulla variante 6 della SS76. “La realizzazione della Pedemontana, per le Marche, risulta strategica – continua il presidente – È un’arteria che si snoda per 35,3 km di percorso montano, del valore di 339 milioni. Gli ultimi due lotti approvati, che sono quelli finali, valgono 159 milioni. Le risorse per ultimare l’intervento sono disponibili e i tempi di realizzazione cominciano a delinearsi nella loro interezza, superando tutte le difficoltà del passato. Il primo tratto (Fabriano-Matelica) è in costruzione e quasi ultimato, il secondo (Matelica-Castelraimondo) ha avuto la consegna dei lavori, mentre gli ultimi due hanno visto, come detto, l’approvazione definitiva del progetto. Abbiamo quindi, per la prima vota, una continuità degli interventi sull’intero tracciato e possiamo procedere, in maniera organica, con quanto stabilito negli ultimi cronoprogramma”.

Disagi

La rabbia dei cittadini, intanto, continua a farsi sentire. «Lo svincolo di Cancelli deve essere riaperto al più presto». E’ quanto sostengono gli abitanti di Cancelli e Campodiegoli che, da anni, vivono a due passi dalla SS 76, ma sono costretti a raggiungere l’uscita di Fabriano Ovest, prima di poter tornare a casa dopo una giornata di svago o di lavoro in Umbria. Una situazione che penalizza anche i tanti camionisti sia italiani che stranieri costretti a lunghi giri – sperando che non si blocchi il navigatore con questa viabilità provvisoria – prima di raggiungere la vicina zona industriale di Marischio. Tanti quelli che, costantemente, effettuano inversioni di marcia poco dopo la galleria “Cancelli” pur di non perdere tempo e denaro e fare chilometri in più sulla strada cantiere che doveva essere terminata l’anno scorso.

Marco Antonini

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