“GIOVANI PROTAGONISTI IN DIOCESI ASPETTANDO IL SINODO”

“Giovani coinvolti nella Chiesa, protagonisti, capaci di mettersi in gioco per un mondo migliore”. Così il vescovo di Fabriano-Matelica, monsignor Stefano Russo, sintetizza le attività che sono state organizzate in vista del prossimo Sinodo dei giovani di ottobre. “Già nella scorsa Veglia di Avvento ogni realtà ha portato il proprio contributo come espressione di un cammino di vita e di fede – commenta il presule – e quest’anno proseguiamo su questa strada. Il culmine sarà la Via Crucis in vista della Pasqua e la Veglia di Pentecoste. In queste due occasioni importanti lanceremo la settimana dei giovani che, ad agosto, vivremo come Chiesa marchigiana in vista poi di metterci in cammino verso Roma dove ci aspetta Papa Francesco”. Due momenti solenni, quindi, che chiamano a raccolta tutti i giovani della Diocesi. In queste settimane sono in corso riunioni per organizzare al meglio i due appuntamenti. La Via Crucis si svolgerà per le vie di Fabriano, la veglia di Pentecoste, invece, con molta probabilità, nella grotta che ospita il tempio di Valadier a Genga. Il vescovo sottolinea anche come la Diocesi “sta cercando di coinvolgere i giovani anche in attività concrete”. Il riferimento è al pranzo solidale del 6 gennaio organizzato presso la palestra della scuola primaria Mazzini di Fabriano. Tra gli obiettivi anche quello di “favorire momenti di approfondimento vocazionale per i giovani”. Allo studio anche una due-tre giorni di spiritualità a Valdisasso. (nella foto il gruppo di Fabriano alla Gmg in Polonia con il vescovo Russo l’anno scorso)

 

Il sinodo

A Roma, intanto, proseguono i preparativi per il Sinodo. “In continuità con questo cammino, attraverso un nuovo percorso sinodale sul tema: «I giovani, la fede e il discernimento vocazionale», la Chiesa ha deciso di interrogarsi su come accompagnare i giovani a riconoscere e accogliere la chiamata all’amore e alla vita in pienezza, e anche di chiedere ai giovani stessi di aiutarla a identificare le modalità oggi più efficaci per annunciare la Buona Notizia. Attraverso i giovani, la Chiesa potrà percepire la voce del Signore che risuona anche oggi. Come un tempo Samuele (cfr. 1Sam 3,1-21) e Geremia (cfr. Ger 1,4-10), ci sono giovani che sanno scorgere quei segni del nostro tempo che lo Spirito addita. Ascoltando le loro aspirazioni possiamo intravvedere il mondo di domani che ci viene incontro e le vie che la Chiesa è chiamata a percorrere” sintetizza, in conferenza stampa in Vaticano, il Cardinale Lorenzo Baldisseri, Segretario Generale del Sinodo dei Vescovi. “Innanzitutto sembra importante coinvolgere i giovani nella fase preparatoria dell’Assemblea sinodale perché il prossimo Sinodo di ottobre non vuole solo interrogarsi su come accompagnare i giovani nel discernimento della loro scelta di vita alla luce del Vangelo, ma vuole anche mettersi in ascolto dei desideri, dei progetti, dei sogni che hanno i giovani per la loro vita, come anche delle difficoltà che incontrano per realizzare il loro progetto a servizio della società, nella quale chiedono di essere protagonisti attivi. L’ascolto dei giovani fa parte dell’autentica tradizione della Chiesa: infatti, come ricorda il Papa nella Lettera ai Giovani, nella sua Regola monastica San Benedetto invita l’abate a consultare anche i giovani prima di ogni scelta importante”. Così mons. Fabio Fabene, Sotto-Segretario del Sinodo dei Vescovi.

Marco Antonini

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