MORTA APPENA NATA, IL MESSAGGIO DEL VESCOVO STEFANO RUSSO

Imperizia, negligenza o morte naturale dovuta a una complicazione provocata da una malformazione di cui nessuno era a conoscenza? Il dottor Raffaele Giorgetti dell’Istituto di medicina legale di Ancona avrà già oggi un quadro della situazione più chiaro: sarà lui, infatti, ad effettuare l’esame autoptico sul corpicino della bambina deceduta lunedì pomeriggio appena arrivata in eliambulanza all’ospedale pediatrico Salesi dopo essere nata, 11 ore prima, con parto naturale, all’ottavo mese di gravidanza. E’ stata la Procura di Ancona ad aprire un fascicolo per omicidio colposo e a disporre l’autopsia per acquisire materiale determinante per l’inchiesta. I genitori della piccola sono i primi due indagati: più di una volta, in questi giorni, sono stati sentiti dai carabinieri di Fabriano che indagano sull’accaduto. Solo oggi, dopo l’autopsia, la salma potrebbe essere riconsegnata alla famiglia che, nei prossimi giorni, potrà dare l’ultimo saluto alla bambina.

Il vescovo Stefano Russo

“Non possiamo non rimanere tutti impressionati davanti alla vicenda di una bambina che muore, poco dopo essere uscita dal grembo della propria madre, quando non ha  doveri da adempiere, ma soltanto il bisogno e il diritto di essere amata. Non si può non rimanere affranti quando viene tolta la gioia di amare a chi quella creatura l’ha custodita per tanti mesi, aspettando il momento di poter compiere  i gesti e le azioni che sono il segno concreto di questo amore. Non ci sono parole da dire. Siamo chiamati a “rispettare” questo dolore, facendoci prossimi, ognuno come può, alle persone che più da vicino sono state toccate da questa vicenda. E’ una prossimità che come molti stanno facendo in queste ore, condivido particolarmente nella preghiera per il bambino e la sua famiglia.”
Marco Antonini
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