BLOCCATI DALLA NEVE

Comprensorio fabrianese in tilt, ieri mattina, per colpa delle neve, annunciata dalla Protezione Civile regionale e arrivata con qualche ora di ritardo rispetto al previsto. A complicare la situazione gli automobilisti e i camionisti improvvisati che, senza catene o gomme termiche montate, si sono bloccati sulle rotatorie della città della carta mandando in tilt la circolazione al punto che il primo cittadino ha fatto potenziare i controlli sui mezzi da parte delle forze dell’ordine. Oggi le scuole resteranno chiuse sia a Fabriano che a Sassoferrato, Serra San Quirico e Genga dove sono caduti 10 centimetri di coltre bianca sulla strada e 30 sui monti e sulle frazioni situate alle pendici dei Monti Cucco, Strega e San Vicino. Per l’emergenza neve sono entrate in funzione, oltre ai mezzi spazzaneve e spargisale, anche le turbine azionate a mano dai volontari della Protezione Civile per la pulizia dei marciapiedi. Situazione sotto controllo a Cerreto d’Esi dove non sono state segnalate criticità.

L’Ufficio tecnico

Il piano comunale è entrato in azione con 26 mezzi sgombraneve, tre mezzi con le lame, tre spargisale e altrettante turbine a mano azionate dai volontari della protezione civile per la pulizia dei marciapiedi. In servizio 12 operatori dell’Ufficio tecnico, 6 lavoratori socialmente utili e 30 addetti privati sui mezzi per la pulizia di città e frazioni. Centro Operativo Comunale in allerta per tutta la notte nel Fabrianese. Le condizioni meteo, infatti, hanno previsto un peggioramento nell’entroterra. A preoccupare sulle strade ormai accessibili la possibile formazione del ghiaccio.

Le polemiche 

Da una parte i cittadini che hanno criticato l’apparato pubblico, dall’altra il sindaco di Fabriano Giancarlo Sagramola che è passato al contrattacco spiegando che “oggi manca la responsabilità sociale e tutti pretendono tutto immediatamente perché pagano la pulizia di 280 km di strade”. E’ proprio Palazzo Chiavelli a precisare che “il piano neve ha risposto bene alle nostre aspettative. Si è lavorato anche domenica per distribuire 45 quintali di sale. Rispetto all’altra ondata di gelo dove la macchina si è messa in moto in ritardo – ha ribadito Sagramola – siamo stati puntuali nonostante l’allerta meteo dava neve e vento anche nei giorni prima anche se a Fabriano c’era il sole”

Le strade

Problemi lungo la SS76 a Fossato, Cancelli e Valleremita, in via Brodolini e in via Grandi per tir bloccati. Alcuni camion si sono messi in viaggio senza termiche, altri senza catene, alcuni l’hanno montate solo una volta fermi sulla rotatoria. Le prime multe sono già arrivate da parte della Polizia locale. Diversi gli interventi dei vigili del fuoco. A Campodonico, Belvedere, Poggio San Romualdo, Serradica e Argignano le situazioni più complicate.

Scuole aperte o chiuse ieri?

“Le scuole andavano chiuse domenica pomeriggio – hanno denunciato alcuni – per evitare troppe macchine sulle strade nelle prime ore di ieri quando la neve ha iniziato ad attaccare!” Il Comune, da parte sua, ha atteso l’arrivo della coltre e alle 6 del mattino poteva solo lavorare per liberare le strade. “In passato il piano neve – ha commentato una mamma – era il buon senso di noi genitori”. Unica nota di colore, alle ore 8, i bambini del Piedibus che, armati di mantellina antineve e scarponcini, hanno camminato a piedi, come ogni giorno, per raggiungere il plesso. Oggi, intanto, le scuole, nidi compresi, resteranno chiuse visti i disagi e i fiocchi caduti per tutta la giornata di ieri.

I treni

Sulle linee Ancona-Pescara-Termoli; Civitanova-Albacina; Falconara-Fabriano; Ascoli Piceno-Porto d’Ascoli; Giulianova-Teramo; Pescara-Sulmona saranno possibili ritardi o ulteriori cancellazioni treni in considerazione dell’evoluzione meteorologica. Lo fa sapere Ferrovie dello Stato che, in una nota, ha anche annunciato per domani la soppressione di alcuni treni in Abruzzo.

Marco Antonini

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