RISARCIMENTO DA 220 MILA EURO, IL COMUNE DI FABRIANO SI DIFENDE

Il Comune di Fabriano deve affrontare un nuovo problema giudiziario con richiesta di risarcimento di 228 mila euro. I fatti risalgono al 2011 quando Roberto Sorci era il sindaco della città e Giancarlo Sagramola ricopriva l’incarico di vicepresidente della Provincia di Ancona. E’ stata notificato l’atto di citazione alla Regione Marche e al Comune di Fabriano, presso il Tribunale di Ancona da parte di Nicoletta Mencarelli che ha chiesto risarcimento danni per un immobile sito nella frazione di Argignano che ha completamente perso il suo valore. Tecnicamente la donna ha contestato l’ordinanza sindacale di impraticabilità che, a seguito di sopralluogo da parte dei vigili del fuoco, aveva portato il primo cittadino a evacuare l’abitazione di Mencarelli. Sul retro dell’abitazione, nel dirupo posto a circa 3 metri dal muro portante dell’edificio, e alto 30 metri dal letto del fossato, si erano verificate diverse frane. Valutato il rischio di ulteriori smottamenti, anche in considerazione della vicinanza della casa e della continua erosione dell’acqua, si è ritenuto opportuno evacuarla, ma le operazioni promesse non sono state rispettate e la manutenzione del fosso e il ripristino delle condizioni di stabilità sono rimaste sulla carta. Il Comune di Fabriano chiese alla Provincia di intervenire. La richiesta risarcitoria è presentata sia nei confronti della Regione Marche, subentrata alla Provincia nelle funzioni amministrative, sia nei confronti di Palazzo Chiavelli che, dopo l’aggravarsi della frana, non avrebbe provveduto alle opere di sostegno e riparazione per assicurare la stabilità e la conservazione della strada pubblica. Dal Comune, intanto, fanno sapere che la competenza è della Provincia. Nell’ultima seduta di Giunta, assente il sindaco Sagramola, è stato affidato l’incarico all’avvocato Generotti. Una grana giudiziaria che potrebbe impoverire le già vuote casse comunali dopo la sentenza Penzi.

M.A.

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