PD CERRETO: ‘UN BILANCIO CHE C’E’ O NON C’è E UN COMUNE SOTTO SEQUESTRO’

Il 30 di aprile scadeva la data per convocare il Consiglio Comunale che aveva il compito a norma di legge di approvare il consuntivo 2015.Il consiglio non è stato convocato e non sappiamo se la giunta abbia approvato l’atto e voglia portarlo in assemblea;se non lo facesse la legge prevede che il Prefetto avvii le procedure per lo scioglimento e il commissariamento. La cosa ha dell’incredibile,non esiste altra comunità nella Regione che venga mantenuta all’oscuro di così importanti notizie.I cittadini a Cerreto non hanno il diritto di sapere come sono stati spesi i loro soldi, addirittura non devono sapere se si dovranno preparare ad un altro periodo di commissariamento così come se il comune manterrà la sua autonomia. Chiedere agli assessori o consiglieri di maggioranza non serve;a loro non è permesso di parlare ne’ rivendicano questo diritto, in ossequio al principio del “cervello inutile orpello”.Tutto è in mano a Giovanni Porcarelli: lui decide,lui parla,lui dispone.Il sindaco ha deciso che (qualora si presenti il rendiconto) noi non possiamo vederlo che all’ultimo minuto tante volte ci venga lo sfizio di obbiettare alle sue scelte.Non dobbiamo sapere quante tasse pagheremo,non dobbiamo sapere se si vuole dare o non dare in appalto la raccolta della nettezza urbana,non dobbiamo chiedere se funzionerà più l’asilo nido,i trasporti scolastici,se manterremo in vita il Cag o aperti gli impianti sportivi.Fa’ tutto lui. Cerreto è sotto sequestro. Anche la democrazia e la libera dialettica democratica rischia di essere messa in discussione.Il Comune è una sua proprietà privata,lui decide e forse paga dipendenti che senza qualifica di funzionario pubblico sbrigano adempimenti per suo conto accedendo forse anche a dati sensibili alla faccia della privacy. Il problema è di una gravità assoluta,non è in discussione quella o l’altra decisione amministrativa ma qualcosa di più profondo. La possibilità di vivere come liberi cittadini o come sudditi. Altro che presenza alla celebrazione del 25 aprile,qui occorre una vera lotta di liberazione, che le coscienze si mobilitino e la società civile faccia sentire la sua voce di vibrante protesta. Il Pd non lascerà nulla di intentato per cambiare questa situazione e non abbandonerà i cerretesi a questa deriva populista ‘un bilancio e un comune sotto sequestro’.

PD CERRETO D’ESI

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