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CORREGGIO E PARMIGIANINO, UNA GRANDE MOSTRA A ROMA

Imperdibile per importanza e per bellezza, la Mostra su Correggio e Parmigianino presso le Scuderie del Quirinale in Roma fino al 26 giugno. Attraverso una selezione di capolavori provenienti dai più importanti musei del mondo, la mostra mette a confronto i percorsi di due astri assoluti del Rinascimento italiano, Antonio Allegri detto Il Correggio e Francesco Mazzola detto Il Parmigianino. Grazie al formidabile talento di questi due artisti, la città di Parma divenne all’inizio del XVI secolo un centro artistico in grado di competere a pieno titolo con le grandi capitali dell’arte italiana come Roma, Firenze e Venezia. Correggio operò a Parma quando era già all’apice della carriera, e vi rimase per il resto della sua vita. Pittore di immagini religiose e mitologiche, i soggetti nei suoi dipinti sono sempre rappresentati in un continuo movimento vorticoso, nel suo bellissimo ed intenso Martirio di San Placido, Santa Flavia, Sant’ Eutichio e San Vittorino, proveniente dalla Galleria Farnese di Parma, sembra davvero che ci sia un vento forte ad agitare tutti i personaggi. Si potranno ammirare anche capolavori come la Madonna Barrymore da Washington, il Ritratto di dama, enigmatico e prezioso da San Pietroburgo, il Noli me tangere del Prado di Madrid, perfezione geometrica in un movimento perfetto con punti di equilibrio, l’educazione di Cupido, elegante, raffinato riferimento al clima umanistico del tempo, la Venere e Cupido con l’educatore alato Mercurio, opera proveniente dalla National Gallery di Londra. Nel capolavoro Danae della Galleria Borghese, Giove tramutato in pioggia d’oro, viene accolto da Amore e Danae, vago colorito, in una tonalità di colore con leggere sfumature. La morbida sensualità dell’immagine ha affascinato le Corti europee, infatti il dipinto ebbe molti acquirenti e viaggiò molto in Europa. Quanto a Parmigianino, la cui carriera lo vide attivo anche a Roma e a Bologna, accanto a dipinti di soggetto religioso e mitologico, abbiamo anche suoi ritratti importanti. Tra i capolavori è presente la grande Pala di Bardi, prima opera realizzata dall’artista all’età di sedici anni, il monumentale San Rocco dipinto per la Basilica di San Petronio a Bologna, l’impressionante Conversione di Saulo da Vienna, la celeberrima Schiava turca della Galleria Nazionale di Parma, nella sua grazia e nella leggerezza delle vesti col batuffolo, poi Antea, tra i ritratti più sofisticati, misteriosi ed inquietanti di tutto il ‘500, ripresa con la pelle di una martora, prestito da Capodimonte Napoli. Tra i ritratti: il cardinale Lorenzo Cybo avvolto nelle sue sete e nei suoi velluti che sembra accorgersi un attimo di essere guardato, il Ritratto d’uomo con il libro, uomo barbuto con lo sguardo arcigno che sospende la lettura e sembra quasi accorgersi un attimo di essere osservato. Pallade Atena, olio su tela dalla Royal Collection di Hampton Court, dettagli, perfezione del capello, qualità degli ori, viso allungato nella sua eleganza e bellezza artistica. Parmigianino realista dell’inverosimile, visione quasi deformata della realtà, rappresenta una natura idealizzata, il vero percepito attraverso la sua idea, alla maniera di, caratteristica del movimento manierista. Oltre a Correggio e Parmigianino, la mostra include anche dipinti e disegni di altri artisti meno celebri, ma talentuosi della cosiddetta Scuola di Parma: Michelangelo Anselmi, Girolamo Mazzola Bedoli e Giorgio Gandini del Grano.

Francesco Fantini