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SAITTA: ‘EVITARE DEPOTENZIAMENTO DELL’OSPEDALE PROFILI’

Si sta accentuando il rischio di un importante depotenziamento dell’Ospedale Profili di Fabriano e non parliamo solo dell’annosa questione della chiusura del punto nascita. Abbiamo incontrato l’assessore alla Sanità del Comune di Fabriano dott. Giorgio Saitta per cercare di approfondire questo tema così delicato e che sta a cuore a molti cittadini.

Assessore rischiamo veramente un netto declassamento dell’Ospedale Profili?

Chiariamo non è scritto da nessuna parte il depotenziamento del nostro nosocomio, ma ci sono situazioni ed eventi non proprio positivi, da quello che si sente dovrebbero rimanere in futuro  nelle Marche  solo 5 ospedali + 2 ( Torrette ed INRCA ), vale a dire uno per provincia , senza tenere in nessun conto l’esistenza di una zona montana che ha gli stessi diritti delle città prossime o sul mare. E’  anche vero che con l’ Ing. Bevilacqua siamo d’accordo nell’ individuare l’ Ospedale di Area Vasta comprendendo Fabriano Jesi, Osimo e Senigallia ma ripeto bisogna stare attenti ad evitare depotenziamenti che non si potrebbero più correggere  tenendo anche conto della nostra situazione geografica.

Sta ravvisando segnali di potenziale chiusura di altri reparti oltre quello di Ostetricia e Ginecologia?

L’Otorino viene  trasformato in ambulatorio, il Centro di Senologia che funzionava benissimo senza liste di attesa non esiste più, era stata promessa una unità semplice di endoscopia digestive e non se ne parla più, l’ ambulatorio di cardiologia ospedaliero non funziona e pazienti anziani, se riescono a prendere appuntamento ( cosa oggi impossibile ) dovrebbero farsi vedere dopo almeno un anno, sono preoccupato per Urologia (è prossimo il pensionamento del Dr. Rossini) e spero che si trovi una soluzione in tempi rapidi ecc. ecc..

Assessore conferma di aver richiesto un incontro  con i vertici provinciali e regionali dell’Asur per cercare di comprendere le reali intenzioni sulle sorti dell’ospedale cittadino?

Più che incontrare i vertici tecnici regionali e provinciali, che ho anche incontrato pochi giorni fa e cui ho sottoposto la situazione in essere trovando ascolto su problemi specifici,  bisogna incontrare i vertici politici  della Regione, cosa che il nostro Sindaco sta facendo.Da parte mia ho incontrato più volte il Dr. Volpini Presidente IV commissione (Sanità) e col quale ho avuto uno scambio di parole franco sulla  situazione , sono convinto che conosca benissimo la situazione.E’ importante mantenere una pressione   continua su coloro che decidono veramente, secondo me è necessario fare passare l’ idea di una zona montana interprovinciale autonoma e per la quale ho lavorato in passato prima di uno stop imposto dalla Regione.

Andremo incontro di questo passo ad una sempre più crescente privatizzazione della sanità?

Devo pur dire che le responsabilità sono anche dello Stato che dopo avere tagliato fondi ai  Comuni ha imposto tagli di milioni e milioni di euro alle Regioni nel campo della Sanità obbligandole ad azioni susseguenti. La sanità dovrebbe agire sul territorio ma c’ è mancanza di preparazione, di idee e di fondi, si stanno scontentando tutte le categorie sanitarie. La situazione è seria e va affrontata di petto con decisione e soprattutto conoscenza dei problemi. Le assicurazioni stanno   facendosi strada in numerose regioni, spero che il nostro Servizio Sanitario, ritenuto a livello internazionale il terzo del mondo , non venga travolto a favore dei privati.

Gigliola Marinelli